Francesco Lattanzio | 11 agosto 2017
COMPANY

Snap, neanche il Q2 rispetta le attese degli analisti. Sopravviverà a Facebook?

Da quando, sei mesi fa, ha varcato la soglia di Wall Street con una valutazione che ha sorpreso le previsioni, Snap ha incontrato diversi problemi a soddisfare le stime degli esperti nei due trimestri. In parte a causa di Facebook, che ha riscontrato una certa appetibilità nei prodotti di Snapchat e li ha letteralmente trasposti sulle sue piattaforme, più potenti e popolate, in parte perchè l’offerta pubblicitaria è ancora in costruzione.

Nell’ultima trimestrale ci sono tanti segni positivi: gli utenti giornalieri sono 173 milioni (+7 milioni rispetto al trimestre precedente), le revenue dei tre mesi si attestano a 182 milioni di dollari (+32 milioni), i ricavi per utente hanno superato il dollaro toccando 1,05 dollari (+15 cent), le entrate dagli Spectacles superano i 5,4 milioni (-2,9 milioni, dopo il boom del lancio), +30% è la crescita delle views delle storie pubblicate dagli editori nella sezione Discovery, il 60% delle ads è consegnato in programmatic, 20 snap creati in media da ogni utente quotidianamente.

 

Cosa si aspettava Wall Street?

Per la seconda volta (su due), l’earning report non ha soddisfatto le attese di Wall Street, e il titolo ha raggiunto il suo picco più basso: ha perso il 40% del suo valore dall’IPO. Gli analisti avrebbero voluto vedere una crescita maggiore alle voci “utenti giornalieri” e “ricavi pubblicitari”, quantomeno per ricevere un segnale delle possibilità di sopravvivenza di Snapchat ai copia e incolla che Facebook applica ai suoi prodotti. Secondo le previsioni degli esperti, la piattaforma avrebbe dovuto raggiungere 174 milioni di daily user e 186 milioni di dollari di revenue.

 

La strategia di Snapchat non si concentra sul numero di utenti

Già dall’IPO, Snap ha provato a convincere gli investitori che gli utenti giornalieri non sono la strada giusta per raggiungere il successo. La via sarebbe invece concentrarsi su quanto la società riesce a estrarre da ogni utente già presente. Alla fine del primo trimestre, Snap guadagnava 90 cent per utente, ora sono diventati 1.05 dollari. Il problema, però, consiste nel fatto che Wall Street è stata educata a valutare il successo dalle metriche relative alla reach, in particolare utenti giornalieri e mensili. E su questo campo Snapchat non sta facendo grandi numeri, mentre Instagram continua ad aggiungere user e inserzionisti grazie al successo delle Story.

 

Lunedì finisce il lock up

Lunedì sarà un giorno decisivo. Gli early investor e i dipendenti che hanno investito sulla società nei giorni dell’IPO sono stati sottoposti a un periodo di fermo lungo 150 giorni, prima del quale non erano autorizzati a vendere le proprie azioni. Da lunedì saranno in grado di fare quello che vogliono, e le loro volontà potrebbero essere un buon indicatore del morale all’interno della company.

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