Anna Maria Ciardullo | 5 settembre 2017
CREATIVITÀ

Ecco perché la Roma si diverte a essere la più bizzarra società di calcio sui social network

Come altre società calcistiche, anche l’AS Roma ha annunciato l’arrivo di nuovi giocatori con i consueti video rivelatori su Twitter e compagnia bella. A differenza di altri club, però, le idee della squadra sono ben diverse. Chi altro nei propri video può vantare protagonisti come un leone cantante, Katy Perry, Francesco Totti o una capra che gioca a scacchi? Si tratta degli “attori” che campeggiano nel video di presentazione per Patrick Schick, l’attaccante che ha firmato di recente un contratto con il team e che non appare una sola volta nella clip.

Questo è solo un esempio di una serie di video sempre più bizzarri e selvaggiamente popolari che la Serie A della squadra ha rilasciato per annunciare i suoi acquisti durante la finestra di mercato estiva.

Parlando con il maestro di questa strategia surreale, Paul Rogers, head of digital and social media della Roma, non sembra affatto un uomo sotto l’ influenza di funghi magici anche se la sua orgogliosa reazione all’ultimo video pubblicato è stata: “Che cos’ è questo, voglio la stessa cosa che hanno fumato loro”.

L’ attività sui social media della Roma non è sempre stata così particolare. Per anni, come tutti gli altri, i tre volte campioni d’Italia avrebbero segnato il completamento di una firma con una fotografia sul campo da gioco della loro recluta, magari facendogli tenere in mano con fierezza una sciarpa del club. Poi, nel giugno di quest’anno, il team creativo di Rogers ha avuto l’ idea di combinare la notizia dell’acquisizione di Lorenzo Pellegrini con una pubblicità per la nuova squadra eSport della Roma. Nel video appare un joystick in mano a qualcuno che sta facendo una partita al videogioco FIFA dove un centrocampista segna un gol meraviglioso. Il gamer si gira ed esclama: “forza Roma”, e non è altro che Pellegrini che stava controllando se stesso nel gioco.

 

 

Come primo club a creare un video del genere, la Roma ha involontariamente creato un effetto a catena. In breve tempo, ogni club dal Manchester United allo Yeovil Town ha continuato sulla stessa scia con vari di livelli di qualità, cambiando il tono delle sue apparizioni social. “Sembrava che tutti i club stessero cercando il proprio modo inedito di lanciare e svelare i giocatori”, spiega Rogers.

“Ricordo che eravamo seduti a turno e dicevamo: questo è diventato ridicolo, questo è pretenzioso, quest’altro dobbiamo rovinarlo. E poi abbiamo pensato bene di spingerci fino agli estremi. Facciamo cose che una squadra di calcio non dovrebbe fare. Mandiamo al diavolo tutta la storia e facciamo le cose più bizzarre che possiamo, vediamo se gli altri faranno altrettanto”.

Per questo motivo la Roma ha annunciato la firma del giovane turco Cengiz Under con un bel video di benvenuto al club, quelli che tradizionalmente vengono condivisi su YouTube ogni volta che una squadra si lega a un nuovo giocatore.  Solo che il video in questione non aveva nulla di tradizionale. Ha piuttosto l’aspetto di una crudele serie di frame senza un reale senso che mettono insieme highligts di gioco accompagnati da una colonna sonora di assordante musica disco e sono brutti quasi quanto quel suono. Rogers li definisce “orribili”. Ma continua, “ricordo ad un certo punto mentre ne guardavo uno di aver commentato che non fosse brutto abbastanza. Così potrebbero pensare che siamo seri, mi son detto, e ho chiesto di peggiorare ulteriormente la grafica, di trasformarla in un esplosione di bruttezza”.

La Roma è stata premiata con oltre 36.000 views su YouTube e un incoraggiamento sufficiente da parte degli utenti dei social media tale da suggerirgli che erano sulla strada giusta. A quel punto, hanno pensato bene di alzare la posta e spingersi fino alle parodie dei video annunci delle altre squadre. Quando il Southampton FC, ad esempio, ha ricevuto molti riconoscimenti per il suo iper-elaborato video dal sapore hollywoodiano dove le forze speciali scendevano nello stadio dagli elicotteri per annunciare l’arrivo del portiere Stuart Taylor, il team di Rogers ha deciso di rilanciare.

Abbiamo pensato: “Cosa c’è di più pigro che prendere un video annuncio di un’altra squadra e riutilizzarlo? E non gli abbiamo chiesto il permesso – l’ abbiamo semplicemente preso e gli abbiamo aggiunto un po’ di cose strane qui e lì”. E così, ecco le didascalie corrette a mano, inspiegabili iceberg e delle capre, che senza motivo sono un soggetto ricorrente di questi video. La mossa ha trasformato il video in qualcosa di talmente virale da aver accumulato più di 7000 retweet e copertura media gratuita a fiumi.

 

 

Altri video, tra cui la parodia di un annuncio video del club turco Besiktas e una performance del difensore Aleksandar Kolarov, si sono dimostrati altrettanto efficaci nel raccogliere opinioni virali e guadagnare copertura mediatica. “Se c’è un thread su Reddit, probabilmente hai fatto qualcosa di buono” dice Rogers.

Ci sono ancora degli osservatori che tendono a non capire l’ironia di questi video giudicandoli per quello che sono. A questi ultimi è sfuggito, però che dietro a quella che è solo una pazzia apparente, esiste un metodo e anche un ragionamento molto ponderato.

Rogers, che è passato alla Roma nel 2015 dopo aver ricoperto una posizione simile per il Liverpool, ha spiegato che tali contenuti coloriti danno al club la possibilità di competere con squadre molto più grandi e decisamente finanziate meglio. “Molte persone penseranno che i nostri contenuti siano orrendi, ma il nostro coraggio ci ha premiato e abbiamo incontrato il favore di moltissime persone che hanno capito e apprezzato la nostra strategia”.

“Non riusciremo certo a cambiare un tifoso del Manchester United o del Liverpool o dell’ Arsenal trasformandolo in un della Roma. Però, possiamo farli divertire spingendoli a simpatizzare per la Roma che magari potrebbe diventare la loro seconda squadra o la loro squadra italiana preferita”.

Fortunatamente per Rogers, una delle persone che apprezza l’ironia è il presidente americano del club e co-proprietario, Jim Pallotta. È una particolarità del ruolo di Rogers è che egli è basato a Boston, non a Roma, dove passa solo un terzo del suo tempo, questo implica la possibilità di avere un rapporto diretto e continuo con il suddetto, nonché principale decisore del club. “Eravamo seduti insieme nel suo ufficio a guardare il video di Schick e lui divertito ha esclamato ‘Che inferno! Quali sono state le reazioni’? “Pallotta ci ha dato totale libertà. Questo è incredibile da parte della proprietà”, continua Rogers. “In alcuni casi ci spinge a fare di più, ad essere più innovativi o a correre più rischi, a non limitarci a fare cose normali”.

Non tutto ciò che appare nei canali social della Roma, comunque, è fatto con lo stesso stile. Rogers sfida gli altri club a creare più contenuti, con più stile e sensibilità del suo team creativo per dare risalto a un nuovo ingresso in squadra.Dal momento in cui un nuovo giocatore tocca il pavimento dell’aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci di Fiumicino, il team social inizia subito a condividere ogni momento del suo arrivo con video, dirette live, immagini e coinvolgendo i fan accorsi ad accoglierlo. E’ anche per questo motivo che i video della Roma sono così avvincenti: quando un giocatore attraversa una folla di ammiratori per firmare il contratto, non c’è alcun segreto da svelare.

Tra i tentativi d’innovazione più convenzionali della Roma, vi sono altre interessanti social activities. Il centrocampista Radja Nainggolan, ha indossato un paio di Spectacles, gli occhiali di Snapchat per dare ai tifosi uno sguardo dietro le quinte sull’ allenamento, inoltre nel luglio 2016 la Roma è stato il primo club europeo a trasmettere un’intera partita attraverso Facebook Live.

Rogers tiene a mettere in evidenza anche i tanti video di addio per la leggenda del club Francesco Totti, che ha concluso la sua carriera calcistica di recente. In una sola settimana ha generato più di 70mila views su Facebook, a testimonianza del fatto che il team mediatico internazionale della Roma, può essere allo stesso tempo sincero e bizzarro senza perdere la sua credibilità.

“Abbiamo una varietà di contenuti convenzionali e non convenzionali interessanti sul nostro sito web che ci hanno premiati perché parliamo fondamentalmente una lingua che il nostro pubblico capisce. E, il fatto che la metà del pubblico potenziale non capisca, non è un problema importante; fa parte del divertimento”, commenta ancora Rogers.

Gli eccessi del gioco moderno a volte possono farci dimenticare una cosa molto importante, che Rogers sottolinea convinto: “il calcio dovrebbe essere divertente dopo tutto”.

 

 

 

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