Francesco Lattanzio | 21 novembre 2017
CREATIVITÀ

La coalizione europea EBX per il video programmatic dà il benvenuto a Channel 4

Sembra che negli ultimi anni si stia facendo a gara per competere con il duopolio composto da Facebook e Google. Oath e Amazon sono stati accostati alle due superpotenze americane come terzo polo dell’advertising mondiale in potenza, ma ancora sono lontani dei livelli di F&G, che intanto continuano a prendersi 85 centesimi di ogni nuovo dollaro investito in advertising.

Mentre i giganti si attrezzano per sfidare i colossi, in Europa si stanno formando delle alleanze che puntano a combinare i propri asset per raggiungere delle proporzioni quantomeno comparabili per poi affondare la propria offensiva con le armi della trasparenza e della trustability. L’ultima in ordine cronologico è stata presentata al Dmexco e si riferisce al segmento video. La nuova forza formata da Mediaset, dalla tedesca ProSiebenSat 1 e dalla francese TF1 si chiama European Broadcaster Exchange e si propone di rispondere alla crescente domanda di gestione automatizzata di acquisti e vendite di spazi pubblicitari sul canale digitale. In altre parole, è un’alleanza tra broadcaster europei per la vendita di spazi video in programmatic.

 

Channel 4 entra nella EBX

Non è dato sapere quanto sia stato investito nell’iniziativa né la profondita delle inventory inserite nell’exchange – che affermano di raggiungere i 100 milioni di video viewer mensili combinando le property – ma sicuramente questi dati segreti subiranno un forte boost, ora che Channel 4 ha raggiunto i broadcaster principali di Italia, Francia e Germania. Il nuovo componente ha intenzione di aggiungere video inventory a sei zeri nella piattaforma, provenienti dal suo player on-demand All 4.

Il canale ha a disposizione le informazioni dei suoi 16 milioni di spettatori registrati, con cui riesce a migliorare e a personalizzare l’ad targeting attraverso parametri come età, genere, location, interessi e comportamenti. Aggiungendo la sua sedia al tavolo dell’alleanza, si pone l’obiettivo di esplorare nuovi percorsi di approfondimento per le opportunità di condivisione dati con gli altri stakeholder, con cui si riunirà mensilmente.

“Vogliamo camminare prima di poter correre, ma ci sono molte opportunità collegate a questa scelta. La possibilità di centralizzare i dati di tutti i broadcaster partner è enorme, come l’occasione di lavorare con loro sulle attività nel campo della linear addressable tv”, spiega Jonathan Lewis, head of digital and partnership innovation di Channel 4.

 

Le altre alleanze

Come detto, non è la prima alleanza che affiora nel continente con l’obiettivo di consegnare agli advertiser dati su larga scala. In Germania sono addirittura due le alleanze nazionali in nome dei dati. La prima è composta da RTL Group, ProSeiebenSat.1 Media SE e SP United Internet. La seconda è capeggiata da Axel Springer e spalleggiata da Daimler, Allianz, Deutsche Bank, a cui si sono aggiunte, Lufthansa, Deutsche Telekom e Bundersdruckerei. In Francia Le Figaro e Le Monde hanno fondato un’iniziativa a per la condivisione delle campagne programmatic a cui partecipano Lagardère, Prisma Media, Condé Nast e Le Parisien. In UK invece la coalizione si chiama Pangea, e comprende Guardian, CNN International e Dennis Publishing.

Le agenzie sono entusiaste di avere alternative al duopolio, specialmente per le campagne continentali sul territorio europeo. Solo Facebook e Google offrono al momento una via facile per condurre campagne nell’area continentale, afferma Mark Holden, global strategy director di Starcom. “Questo tipo di alternative sono accolte con molto piacere. Per opporci alle volontà di Facebook e Google dobiamo essere sicuri del tipo di offerta di dati granulari che ci può proporre Channel 4. Ci servirà sapere quanto possano essere precisi nell’individuare interessi e comportamenti, e assicurare la stessa competitività offerta a livello nazionale”, continua.

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