Anna Maria Ciardullo | 29 giugno 2016
CREATIVITÀ | SOCIAL

LinkedIn lancia il programmatic buying per le display ads

LinkedIn, il social media dedicato al mondo del lavoro ha deciso di monetizzare i suoi 400 milioni di membri introducendo il programmatic ad buying per gli advertiser.

Il nuovo metodo di acquisto, LinkedIn Display Ads, arriva dopo una fase di test avviata già durante il terzo trimestre del 2015. L’inventory display sarà disponibile in RTB, sia tramite l’open auction sia via LinkedIn private auction. Quest’ultima offre maggiori possibilità di targeting, rendendo possibile l’uso di dati di prima e terza parte o, per chi non vuole utilizzare le proprie informazioni, consente di accedere alle funzionalità di targeting proprie di LinkedIn. La novità, giunta poco tempo dopo l’acquisizione della piattaforma da parte di Microsoft per 26,2 miliardi di dollari, supporterà la maggior parte delle DSP e degli agency trading desks e s’inserisce in un processo di riorganizzazione delle strategie di advertising del social network, che mirano a migliorarne e semplificarne l’offerta.

“LinkedIn è di gran lunga la piattaforma più scalabile per i professionisti ed è possibile raggiungerne un grande numero, opportunità imperdibile per le aziende, soprattutto lato b2b”, ha dichiarato Russell Glass, head of products di LinkedIn Marketing Solutions. “Registriamo degli ottimi indici di viewability e quindi la piattaforma è un ambiente altamente favorevole per le display ads”, ha aggiunto.

Se per l’inventory display di LinkedIn la vendita data-driven è una vera novità, altri comparti dell’offerta pubblicitaria del social network erano già abilitati al Programmatic. E’ il caso per esempio degli Sponsored Content, attualmente il principale prodotto adv della piattaforma, da cui arriva il 56% delle revenue totali di LinkedIn Marketing Solutions.

La display conta solo per il 10% sul business pubblicitario complessivo di LinkedIn e, dunque, l’apertura della sua inventory al Programmatic potrebbe essere la via per la ripresa di questo segmento che di recente ha registrato un calo del 30%.

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