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Meet Magento 2016: “It’s all about community”
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Meet Magento 2016: “It’s all about community”
Prima giornata densa di eventi e speech interessanti per il meeting più atteso dagli attori del comparto web commerce, organizzato dalla più grande ecommerce community worldwide. Indagati temi caldi come globalizzazione, seo, ottimizzazione della customer relashionship e presentate le nuove feature di Magento2, l’ultima release della piattaforma
03-03-2016 -Anna Maria Ciardullo

Atmosfera accogliente e rilassata quella che ha caratterizzato, a Milano, la prima giornata di Meet Magento, hub internazionale di riferimento per l’ecommerce. La piattaforma - attiva in 35 paesi - è una realtà imprenditoriale molto vasta, tra le più importanti e di maggior successo nel mondo; e ha portato, ancora una volta, in Italia uno dei suoi eventi più attesi. Meet Magento è un posto dove guardare, ascoltare e imparare le novità sul business del settore e incontrare le persone giuste per accrescere il proprio background. Oltre 450 i partecipanti e un sold out che non stupisce grazie alla grande varietà di argomenti, aziende e professionisti che offrono ogni anno il proprio know-how alla causa. La platea, costituita da professionisti del settore, personale It, merchant, fornitori di servizi e membri della community, ha l’opportunità di partecipare a conferenze e seminari di qualità, fare networking e soprattutto aggiornarsi sulle ultime novità del mercato. Sono, infatti, oltre 30 gli incontri da segnare in agenda, previsti durante la due giorni che si conclude domani.

La situazione attuale

Ad aprire le danze della prima giornata, Thomas Goletz, presidente di Meet Magento Association, che ha introdotto la realtà di questa grande associazione no profit e ha illustrato l’attuale situazione del commercio online. Un settore stabile e in crescita, che pone le aziende di fronte a sfide del tutto nuove ma anche di fronte a moltissime opportunità. Lo stesso Goletz ha spiegato come Magento investa molto sull’organizzazione di questo evento, strategico e attesissimo dalla piattaforma che, spostandosi sempre più verso una dimensione globale, vuole mostrare a tutti le 35 facce di Magento (35 come i paesi dove è attiva) e che parla a tutti e in tutte le lingue. “Se vuoi diventare global devi capire le 35 facce global di Magento, e non si tratta di uno slogan, ma di uno specifico mindset dell’azienda” ha aggiunto. Essere globali, soprattutto nell’ecommerce dove il bacino di utenza è potenzialmente illimitato, è possibile, basta essere consapevoli dei rischi. L’intervento si è chiuso con un focus sulla mission della piattaforma: Magento crede nel know-how di tutti i business, dal più grande al più piccolo, e per questo si pone sul mercato come un servizio open source, che conta oltre 5.000 negozi attivi e offre moltissime estensioni customizzabili per soddisfare ogni necessità degli utenti. Da qui il concetto di “meet”, non solo ecommerce ma anche unione e condivisione di conoscenze e intenti. Prossimo progetto, che mira appunto ad avvicinare ulteriormente la piattaforma ai propri clienti e a quelli potenziali, è infatti il lancio di Newsmagento.it un canale diretto di informazione dedicata ai player del settore.

Tutto per la comunità

Sullo stesso filone anche l’intervento del secondo relatore, Ben Marks, evangelist di Magento che ha esordito con un claim assolutamente in linea: “It’s all about community”. E questa community sta vivendo attualmente uno dei suoi anni più fortunati: dal 2016, infatti, Magento è diventata una piattaforma indipendente, slegata dal colosso eBay e ha anche lanciato di recente una nuova release, Magento 2. Come lo stesso Marks ha sottolineato, la nuova versione della piattaforma ha migliorato ulteriormente le performance. Ora è più scalabile, più customizzabile e offre un’infinità di nuovi servizi, ovviamente tutti gratuiti nella versione open (alcuni dei quali, ha aggiunto, sono ancora top secret). La domanda sorge spontanea: perché scegliere Magento2, sebbene appena nato e quindi ancora non del tutto testato e soggetto a bug di sistema? “Dipende dalle singole necessità”, ha risposto sinceramente e con ironia il relatore, promettendo che presto la differenza sarà ancora più chiara e tangibile e che il processo di migrazione verrà assistito step by step da uno staff dedicato e da tool creati ad hoc. Ma la novità in assoluto più interessante è che il marketplace di Magento sta prendendo forma concretamente grazie al suo impegno costante nel guardare ai bisogni di ogni singolo business e alla continua valorizzazione delle best practice con le quali si interfaccia continuamente.

The new money

Il terzo intervento ha visto protagonista PayPal, partner più importante di Magento. Nello speech dal titolo “ PayPal is the new money”, Julij Vanello Premru, (Senior Manager, Small & Medium Business for Western Europe di PayPal) ha delineato uno scenario, quello dei metodi di pagamento online, in grande crescita e in continua evoluzione. PayPal conta oltre 170 milioni di conti attivi in 203 paesi, di cui 5 milioni in Italia con un numero di transazioni globali di circa 4,9 miliardi, in crescita del 27% rispetto allo scorso anno. Il mobile è il comparto che ha visto la più veloce migrazione e attuazione della storia e le previsioni indicano che ci sarà un numero di ben 50 milioni di dispositivi mobili attivi nell’ecommerce già nel 2020. I clienti di Magento possono beneficiare di tutte le feature di PayPal senza limiti, ad esempio l’ultima novità, il “OneTouch Button”, un pulsante che consente di non ripetere le azioni di log in e inserimento dati su nessun sito degli esercenti abilitati dopo il primo acquisto con PayPal. Un passo avanti per aumentare la velocità delle transazioni e scongiurare l’abbandono dell’acquisto da parte dei consumatori più frettolosi. Un aspetto di vitale importanza nello scenario attuale degli acquisti online.

Best practice

Non sono mancate le analisi di best practice settoriali, come quella presentata dalla relatrice di ContactLab, Laura Gioia. Il suo speech, incentrato sul settore del lusso, ha posto un interessante focus sulle strategie di marketing che fanno la differenza per un buon sito di abbigliamento e accessori luxury. Pare che la vera sfida odierna sia di creare un ponte tra l’online e l’offline e offrire ai propri clienti un’esperienza di acquisto che sia no stress ma anche personalizzata e curata nei minimi dettagli. Emanuele Fellaroli, specialista It per Auchan, ha invece puntato i riflettori su un altro settore che nell’ecommerce sta vivendo sfide significative, quello della Gdo. Nella nuova piattaforma Chronodrive.it ha spiegato, si vendono sia prodotti freschi che di largo consumo, illustrando le criticità di un supermarket online che deve gestire grandi numeri di stock, prodotti con scadenze brevi, ordini di grandi dimensioni e con tempi di consegna brevissimi. Stessa considerazione di cui sopra, l’obiettivo è migliorare la customer experience e offrire servizi sempre più veloci e personalizzati.

L’esperto di seo

Non è mancato, infine, uno sguardo più generale su cosa si può fare per rendere un sito non solo più efficiente ma anche ottimizzato per la ricerca. A questo proposito è intervenuto Marco Loguercio, founder di Find, e grande esperto di seo. Nella sua top ten per una strategia di posizionamento vincente ha spiegato come fare per trovare il “marketing nirvana”, partendo da un presupposto valido per tutte le realtà: bisogna creare valore, contenuti di valore e servizi di valore. Gli investimenti vanno, dunque, pensati in un’ottica di diffusa, dando importanza ai dettagli, dalla creazione di contenuti fino a una strategia di search engine optimization professionale. Un concetto chiaro e condiviso da tutti i relatori è, infine, quello riferito all’importanza dell’innovazione. Per essere un’impresa di successo non si può ragionare in termini di processi “one shot”. Lo scenario attuale è in continuo mutamento e l’unico modo per rimanere sulla cresta dell’onda è considerarsi realtà in divenire. Si deve abbracciare con cura e dedizione il cambiamento, analizzare i risultati dei propri progetti e da questo continuare a innovarsi con strategie sempre nuove.

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