Francesco Lattanzio | 15 novembre 2017
EVENTI

La centralità dell’utente nel futuro dei pagamenti

Senza i pagamenti digitali non esiste l’economia digitale. Un po’ come la Parmigiana di melanzane senza il Parmigiano, buona lo stesso per carità, ma sono melanzane al sugo. Proprio per questa ragione durante la seconda edizione del Mobile Summit, evento organizzato da Upgrade Italia lo scorso 9 novembre 2017, una parte della giornata di lavori è stata riservata al settore dei pagamenti, cercando di capire come l’innovazione tecnologica sta trasformando l’ecosistema in Italia e nel resto del mondo.

 

Il pagamento come punto di incontro

“I nuovi modelli di pagamento sono soltanto un’evoluzione di un modello di acquisto o c’è qualcosa di più? E che tipo di impatto hanno su di noi come persone e come clienti?”, esordisce Cristina Favini, stategist e manager Design di Logotel, introducendo il tema dei pagamenti alla platea del Mobile Summit. Per rispondere a queste domande Favini parte da un assunto: l’atto del pagamento sta diventando sempre più un punto di incontro, un appuntamento tra chi offre e chi compra. Gli elementi alla base di questa trasformazione sono tre: l’accesso a una dimensione dove il tempo e lo spazio sono impiegati diversamente rispetto al passato; la centralità dell’utente e della user experience come elemento principale nella fase di progettazione delle soluzioni; un’innovazione tecnologica rapidissima che comporta sempre più differenze tra diverse tipologie di utenti. L’insieme di questi elementi sta creando mano a mano “nuove gestualità, nuove ritualità, in cui la virtualizzazione consente di costruire esperienze senza limiti e senza frizioni”, conclude la manager di Logotel.

 

Le caratteristiche della prossima killer application

Lo spazio dedicato ai pagamenti del Mobile Summit è proseguito con la tavola rotonda moderata da Federico Luperi, responsabile della divisione New Media e Innovation di Adnkronos, in cui Marco Polissi, head of Jiffy Service Line di SIA, Maria Teresa Minotti, responsabile della divisione Merchant Services di PayPal e Mariano Carozzi, chairman di Tinaba hanno esposto il loro punto di vista sulla trasformazione digitale dell’ecosistema dei pagamenti italiano, individuando le caratteristiche principali della prossima “killer application”. Secondo i presenti, gli operatori devono innanzitutto offrire degli strumenti di pagamento che siano sicuri per i propri utenti; le nuove soluzioni devono poi presentare una user experience che sia il più semplice e intuitiva possibile, pensata con la testa dell’utente e non di un tecnico, in modo da non escludere dal mercato quelle persone che hanno meno confidenza con le nuove tecnologie; infine, ogni nuovo prodotto deve essere trasparente al 100%, permettendo il totale controllo delle spese e ovviamente tutelando la privacy degli utenti.

 

Informare i consumatori

Insieme ai manager di SIA, PayPal e Tinaba era presente anche Maurizio Pimpinella, presidente dell’Associazione Prestatori di Servizi di Pagamento (A.P.S.P.), che durante la tavola rotonda ha raccontato come le associazioni di settore stanno cercando di informare il cittadino sui cambiamenti dell’Industria. “I pagamenti stanno aprendo nuove porte verso nuovi mondi, c’è però bisogno di informare i cittadini riguardo queste possibilità. L’ecosistema è pronto, la tecnologia è sicura, le infrastrutture sono pronte e anche gli utenti ci sono ma bisogna educarli”, spiega Pimpinella. Più aumenta la tecnologia, più aumenta il gap tecnologico e più c’è bisogno di informazione. Senza di questa si rischia di tagliare fuori tutta una serie di persone che non hanno sufficiente dimestichezza con il mondo online e con le nuove possibilità offerte dal digitale. Proprio per questo uno degli obiettivi per i prossimi anni sarà lavorare sempre più intensamente anche sul canale fisico, digitalizzando il più possibile il mondo offline.

 

L’arrivo degli Over The Top

All’interno di questo quadro appena descritto, il sistema dei pagamenti italiano, così come gli altri Paesi europei, sta per affrontare una delle sfide più grandi e importanti degli ultimi anni: l’arrivo sul mercato degli Over The Top. Giganti dell’Internet come Amazon, Apple, Google o Samsung cambieranno definitivamente le carte in tavola. Da un lato questi attori saranno in grado di facilitare la diffusione di nuovi strumenti di pagamento: i consumatori si fidano di questi player e hanno già avuto modo di sperimentare delle esperienze positive tramite l’uso dei device e dei servizi da loro offerti. Dall’altro lato, gli OTT potrebbero mettere in serie difficoltà la maggior parte degli operatori italiani attivi nel settore che per ovvie ragioni non saranno in grado di competere con i numeri dei giganti del tech sia in termini di investimento che per la gestione dei costi. Come ricordava il presidente dell’A.P.S.P.: “Amazon, Facebook e gli altri Over The Top fanno del pagamento una commodity, non guadagnano direttamente sul pagamento ma sui servizi che offrono, a differenza degli operatori tradizionali che invece lavorano su ogni singolo centesimo”. SIA, Nexi, UniCredit, Intesa Sanpaolo e altri protagonisti del settore si stanno preparando al meglio per rispondere a questa sfida, una sfida che potrà essere affrontata con maggiore dinamicità e velocità anche grazie alla nuova PSD2.

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