Anna Maria Ciardullo | 14 luglio 2017
EVENTI

Massimo Beduschi descrive gli scenari che stanno cambiando il presente e disegnando il futuro

‘Epocale’ e ‘globale’ sono diventati gli aggettivi che più stabilmente accompagnano molte delle analisi mirate a comprendere la profonda trasformazione tecnologica in atto. Grande potenza di calcolo, big data, intelligenza artificiale, realtà virtuale, internet of things e molto altro, unitamente ad una forte accelerazione della velocità di adozione delle tecnologie stanno mutando i mercati e l’organizzazione delle aziende. “La tecnologia ci ha portato macchine più intelligenti che rappresentano anche nuovi strumenti di comunicazione. Realtà aumentata e VR permettono nuove esperienze immersive, la voce sta diventando la protagonista dell’interattività, il mobile sta diventando la televisione di domani, l’ecommerce dal mondo virtuale sta entrando sempre di più nel mondo reale e lo streaming è il mezzo dove si gioca la partita della divulgazione di contenuti”. Sono questi, alcuni degli scenari descritti da Massimo Beduschi, Chairman e CEO di GroupM Italia, durante le conclusioni della prima edizione dell’appuntamento dal titolo Think Digital, organizzato in collaborazione con European House – Ambrosetti. Gli scenari con i quali ci stiamo già interfacciando e che domineranno il media landscape del futuro. Gli stessi sono approfonditi in dieci punti che riassumono i risultati principali dello studio condotto dall’Advisory Board creato per collaborare ogni anno all’evento che si propone di diventare appuntamento fisso, dal titolo : “La rivoluzione digitale nella comunicazione digitale per la competitività delle imprese e la sfida per i CEO”.

«Un uso sapiente delle tecnologie che descrivono la rivoluzione digitale nel mondo della comunicazione – Intelligenza Artificiale, Robotica, Realtà Aumentata e Virtuale, l’Internet of Things, Mobile, E-commerce e Streaming – e la corretta lettura dei big data indicano non solo quali sono le caratteristiche dei nostri attuali consumatori, ma orientano anche verso quelli che possono ragionevolmente diventarlo. Possono dare alle aziende non solo suggerimenti sulla bontà del posizionamento di marche, prodotti o servizi esistenti, ma anche fare emergere nuove idee per soddisfare desideri e esigenze ancora insoddisfatti o inespressi che stanno per divenire importanti, con innegabili ricadute positive sul business”, continua Beduschi »

Ecco quali sono i dieci temi caldi emersi:

  • Le innovazioni tecnologiche che influenzeranno il mondo della comunicazione sono: AI, machine learning, deep learning, robotica, realtà virtuale, realtà aumentata, Internet of Things, blockchain;
  • La certezza è che il cambiamento è in continua evoluzione;
  • Le opportunità di questa rivoluzione impatteranno in modo trasversale su Paesi, aziende e consumatori, le opportunità dipendono dalla velocità di adozione delle nuove tecnologie;
  • La comunicazione è passata da unidirezionale a bidirezionale. Il messaggio da unico a multiplo e personalizzato, i canali da indipendenti a integrati, (In questo contesto, il nuovo paradigma della pubblicità la vede sempre meno invadente e faziosa ma sempre più rilevante e on demand);
  • Si evolvono i consumatori, aumentano le loro skill e diventano parte attiva del cambiamento;
  • Le aziende diventano tutte “media company”;
  • Tutte i business devono dotarsi di infrastrutture per l’analisi dei dati per capire i consumatori e le loro esigenze;
  • La creatività rimane un elemento di differenziazione;
  • E’ necessario potenziare la customer experience per assicurarsi l’attenzione sempre più labile a causa del sovraffollamento di informazioni da processare;
  • Cambia il ruolo dei CEO che devono diventare anche leader digitali, chief communication officer e testimonial della propria azienda;

“L’invenzione, o la disponibilità, di una tecnologia molto performante, non si traduce necessariamente e immediatamente in innovazione. Perché ciò accada, deve innescarsi un processo collettivo consapevole perché ne sono coinvolti l’intera società e la cultura dell’epoca. Assieme ai CEO, con il loro ruolo guida nelle aziende, anche le agenzie media hanno un compito speciale perché la comunicazione – nell’era dell’interazione, del dialogo orizzontale tra azienda e consumatore, della co-creazione dei contenuti e dell’analisi dei big data – assume un ruolo diverso all’interno delle strutture aziendali, diventando elemento centrale nella conoscenza del consumatore e parte integrante della strategia complessiva. Per questo GroupM ,nel suo ruolo di leader di mercato, ha avvertito l’esigenza di un dare vita a questo tavolo di riflessione utile a fornire le linee guida per un cambio di paradigma” conclude Beduschi.

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