Rocca Antonella | 10 ottobre 2017
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Qwant punta al 5% del mercato italiano entro il 2020; accordo con Microsoft Advertising per la vendita delle keyword

È stata riservata una calorosa accoglienza ieri sera a Milano alla presentazione sul mercato italiano di Qwant, il motore di ricerca europeo che tutela la vita privata degli utenti. Forte del crescente successo riscontrato tra gli utenti di internet e dopo aver sviluppato la propria presenza in Francia e Germania, la società ha scelto l’Italia come Paese in cui investire per portare la propria visione fondata sul rispetto dell’utente, della sua libertà di ricerca di informazioni su internet e su un modo innovativo di presentare i risultati delle ricerche stesse.

Sin dalla sua creazione nel 2013, infatti, Qwant si è basato su una filosofia di innovazione che integra la tutela della privacy dei propri utenti con la garanzia della neutralità dei risultati presentati. A tal fine Qwant ha sviluppato un’architettura tecnica a sé stante, verificata dall’Autorità francese di controllo della protezione dei dati personali (CNIL), volta a fornire risultati imparziali, senza collocare cookie nel browser degli utenti e senza utilizzare alcun dispositivo di tracciamento.

Un approccio che incontra il favore di un pubblico sempre più sensibile alla necessità di mantenere il controllo dei propri dati personali su internet: Qwant nel 2016 ha risposto a oltre 2,6 miliardi di richieste, raddoppiando il numero delle visite in un anno, ed è già oggi classificato tra i primi 55 servizi web utilizzati in Francia.

Qwant in Italia

«L’obiettivo è di raggiungere il 5% del mercato in Italia e negli altri paesi in cui siamo operativi entro il 2020», ha spiegato il country manager Fabiano Lazzarini. «Sul fronte della raccolta, abbiamo stretto una partnership con Microsoft Advertising cui gli inserzionisti possono rivolgersi per comprare le nostre keywords come fanno con quelle di Bing. Gestiamo invece direttamente i progetti speciali, le partnership, i contenuti video», precisa Lazzarini.

Il manager vanta un’esperienza ventennale nell’ambito delle digital media company e assume l’attuale incarico dopo aver ricoperto ruoli direttivi sia per aziende sia associazioni protagoniste del mercato editoriale e pubblicitario. «Comincio questa nuova avventura con l’entusiasmo di chi accetta una grande sfida sapendo di entrare a far parte di una squadra di assoluto valore, consapevole che quella del “search” è un’arena dove i ruoli dei diversi player sono chiari e consolidati, quindi farsi spazio non sarà impresa semplice. Noi però abbiamo definito obiettivi realistici e concreti – i voli pindarici li lasciamo ad altri – da raggiungere grazie a una roadmap precisa e a tanta determinazione.

Ci piace immaginarci come un maratoneta, con il suo impegno per raggiungere il traguardo. La nostra sfida non sarà uno sprint, ma una corsa sulla distanza», dichiara Lazzarini. «Qwant è una realtà davvero unica nel panorama internazionale, per approccio, dinamismo e solidità data dalla fiducia che ha ottenuto presso gli investitori – continua Lazzarini -. Il bagaglio di esperienze e competenze che trovo qui costituisce una spinta fondamentale per realizzare anche nel nostro Paese l’obiettivo di Qwant: rispettare la vita privata delle persone e garantire la riservatezza ad aziende e istituzioni, perché in un mondo dove i dati sono il nuovo petrolio è necessario proteggere le proprie risorse naturali e non lasciarle in balia di chi volesse servirsene».

L’offerta di Qwant

Qwant propone oggi una serie di servizi differenziati: Qwant Junior, per esempio, offre un motore di ricerca didattico e sicuro per i bambini, mentre Qwant Music è destinato soprattutto agli appassionati di musica alla ricerca di contenuti e di radio online. L’applicazione Qwant mobile lanciata all’inizio dell’anno, è disponibile sia per Android sia per iOS, e consente una fruizione ottimale anche su smartphone. Qwant prevede importanti investimenti per promuovere un uso consapevole e sicuro della rete anche attraverso accordi con le istituzioni e una campagna di sensibilizzazione sui media.

Supporterà lo sbarco in Italia attraverso un’importante pianificazione in televisione e online, che avrà come focus i valori fondanti della propria mission. Il primo flight di campagna è partito domenica sera sulle reti Mediaset con lo spot, ideato da Atmosphere e girato da Alexandre Aja. “L’apertura della nuova sede italiana è per noi motivo di grande orgoglio – commenta Alberto Chalon, direttore generale di Qwant – ed è naturale conseguenza del consolidamento nei mercati francese e tedesco.

Qwant riscuote un successo crescente, come dimostrato dal numero di utilizzatori in continua ascesa ma anche dalla fiducia dimostrata da investitori pubblici e privati che hanno deciso di impegnarsi concretamente nel nostro progetto: la Caisse des Dépôts (Cassa Depositi) francese, il gigante tedesco dei media Axel Springer e la Banca Europea per gli investimenti hanno garantito capitali per decine di milioni di Euro a sostegno dell’espansione di Qwant. Siamo consapevoli che anche in Italia il mercato dei motori di ricerca è dominato da pochi operatori, ma riteniamo di avere tutti gli strumenti e le competenze per ritagliarci uno spazio importante e portarvi la nostra vision”.

L’incontro

Per annunciare l’importante operazione di espansione nel mercato italiano, Qwant ha scelto di organizzare un incontro – che ha visto il coinvolgimento di responsabili aziendali, esperti del settore e istituzioni – presso Eataly Milano Smeraldo, il cui momento clou è ruotato attorno alla tavola rotonda sul tema “Profilazione degli utenti e mercato, il ruolo centrale dei motori di ricerca”. Esperti del calibro di Antonio Martusciello, commissario Agcom, Paolo Ainio, executive chairman di ePrice, fondatore di Virgilio.it e Banzai ed Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, Stefano Dambruoso, questore della camera dei deputati, e Francesco Boccia, presidente commissione Bilancio della Camera, si sono confrontati sul rapporto tra protezione della riservatezza dei dati, targeting personalizzato di ogni utente e web marketing, stimolati dalle domande del giornalista Nicola Porro e accompagnati dal racconto dell’esperienza di Qwant negli altri Paesi europei, grazie alla presenza di Eric Leandri e Alberto Chalon, rispettivamente presidente e direttore generale di Qwant, oltre che del nuovo country manager per l’Italia Fabiano Lazzarini. “Siamo certi che anche in Italia ci sia oggi lo spazio per offrire agli utenti della rete un’alternativa europea ai grandi player americani, così come siamo certi che Fabiano Lazzarini sia la persona giusta per vincere questa sfida”, ha concluso Leandri.

 

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