Aureliano Roio | 4 agosto 2017
MEDIA

P&G ha tagliato di 100 milioni di dollari il budget per il digital adv. E il business non ha subito alcun danno

Gli interrogativi di Procter & Gamble sull’efficacia della pubblicità online si fanno sempre più prepotenti. Dopo le proteste del chief brand officier Marc Pritchard riguardo la trasparenza e la brand safety, la società – tra i top spender a livello mondiale – ha deciso di tagliare di 100 milioni di dollari il suo enorme budget (2,45 miliardi di dollari) dedicato all’advertising. La trimestrale relativa al periodo aprile – maggio – giugno ha rivelato che la diminuzione delle ads non ha inciso sensibilmente sul business. Praticamente, non è cambiano niente.

“Ciò che abbiamo fatto riflette la scelta di tagliare spese delle ads che, da un punto di vista digitale, sono state inefficaci, sono state dedicate a bot invece che ad esseri umani, e non hanno facilitato la brand equity con il loro placement”, ha dichiarato il finance chief Jon Moeller.

 

Il taglio dei budget digitali non ha influito sul tasso di crescita della società

Il chief executive David Taylor ha poi specificato che i tagli al budget digitale servono a rincarare la spinta a fermare gli elementi, dalle campagne pubblicitarie ai programmi di sviluppo prodotto – che non funzionano. “Abbiamo raccolto dati che indicano che le ads sono state mostrate sulla destinazione sbagliata o non hanno avuto effetto, abbiamo fermato la loro erogazione. Abbiamo pensato che non vogliamo seguire una formula legata a quanto spendiamo e allo share of voice. Vogliamo invece che ogni dollaro aggiunga valore per il consumatore o per gli stakeholder”.

“Dopo aver spento alcune campagne non abbiamo notato nessuna riduzione nel tasso di crescita. Questo mi suggerisce che le spese che abbiamo tagliato sono largamente inefficaci”, ha aggiunto Moeller. P&G ha dichiarato inoltre di aver ridotto, nel trimestre, le spese di agenzia e i costi delle creatività.

 

Il budget verrà riallocato su altri media?

P&G ha dichiarato, circa un anno fa, di voler smettere gli investimenti sulle Facebook ads su specifici target dopo aver notato che, rivolgendosi a ultra-nicchie, la reach veniva compromessa, e con essa l’efficacia subiva limitazioni importanti. Non è chiaro se la company abbia diretto i budget su altri media, come la televisione, dal momento che i network televisivi potrebbero ritenere poco conveniente accettare i budget di P&G .

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