Francesco Lattanzio | 26 settembre 2017
MERCATO

Nielsen denuncia comScore per impedire la release del prodotto Extended Tv

La industry pubblicitaria sta vivendo, ormai da più di un anno, un periodo di grande fermento. Non è affatto raro assistere a scontri tra due aziende, o civiltà, ad accuse e ad illazioni, a volte vere e a volte false. Il regno delle misurazioni sta espandendo la sua influenza, trainato da colossi come Nielsen e comScore, che a volte si fronteggiano, altre volte collaborano, e altre ancora fanno tutti e due contemporaneamente. Sul mercato italiano, per esempio, a inizio settembre Auditel ha incaricato comScore di misurare le informazioni sugli spettatori televisivi che accedono ai contenuti dei broadcaster da smart tv, pc, smartphone e tablet, mentre Nielsen ha mantenuto la sua egemonia sulle misurazioni delle audience tv tradizionali. Siederanno dunque allo stesso tavolo.

 

L’accusa

Siederanno invece su due banchi opposti in tribunale. Nielsen ha infatti citato a giudizio comScore per impedirgli il lancio della soluzione Extended Tv, che dovrebbe consegnare ai clienti della società guidata da Gian Fulgone i dati sull’audience televisiva. Il problema consisterebbe nel fatto che Extended Tv si avvalga e incorpori i dati del prodotto Portable People Meter di Nielsen, violando un accordo firmato dalle due società.

Nel 2013 ci fu una disputa nata dall’acquisizione di Arbitron Inc da parte di Nielsen, che fu completata solo dopo la promessa di comScore e Nielsen ai federal regulators di preservare la competitività per i servizi cross-platform, utili a misurare insieme l’audience tv e online. Nel 2014, Nielsen ha permesso ai suoi competitor di usare Portable People Meter e i suoi dati per misurare le audience del piccolo schermo e del digital. Ma il contratto proibiva l’utilizzo di queste informazioni per “servizi individuali e a sé stanti”, che dunque (secondo Nielsen) includono Extended Tv.

 

I timori di Nielsen

Nielsen ha affermato di dover chiudere il rinnovo di grossi contratti, e subirebbe “danni irreparabili al business, dovuti alla perdita di clienti importanti e di fette di market share” se comScore dovesse lanciare il suo nuovo prodotto, magari entro la fine dell’anno.

Stando alla denuncia, sono state avviate contro comScore procedure arbitrali, in accordo con il contratto, per stabilire la presunta violazione, e intanto Nielsen è autorizzata a chiedere un’ingiunzione della corte prima che la procedura sia risolta.

 

La risposta di comScore

In una lettera dell’8 agosto allegata alla denuncia, il legale di comScore ha dichiarato che la Extended Tv si qualifica come “cross-platform service”, e “non è limitata alle stime legate alla tv lineare in quanto misura contenuti su piattaforme multiple, che includono ma non sono limitate alla televisione”.

“Le procedure arbitrali e il contenzioso legale richiesti da Nielsen sono legati a un order and consent agreement conseguente all’acquisizione di Arbitron da parte della stessa società. Nel 2013, la Federal Trade Commission ha ordinato a Nielsen di dare a comScore la possibilità di utilizzare alcuni dati di Arbitron fino al 2021. Nielsen, sporgendo denuncia, sta mettendo in dubbio lo scopo per cui comScore utilizza i dati. ComScore intende contestare vigorosamente le azioni di Nielsen, in quanto crede di star agendo in accordo con l’ordine di FTC. ComScore crede anche che il suo contratto con Nielsen è una questione che vada risolta esclusivamente secondo arbitrio, e non nelle corti dei tribunali”, commenta comScore con uno statement.

Nessuna risposta a "Nielsen denuncia comScore per impedire la release del prodotto Extended Tv"