Anna Maria Ciardullo | 16 marzo 2017
MERCATO

Professione Data Scientist: opportunità e rischi di uno dei lavori più richiesti del momento

Il mondo della Data Science è uno dei più attraenti del secolo. La domanda di esperti in questo campo è altissima e crescono costantemente le opportunità di lavoro per i data scientist certificati poiché le aziende hanno sempre più bisogno di integrare i propri team con expertise di questo tipo.

Ma chi sono i data scientist e cosa fanno?

Il termine “Data science” indica una industry riconosciuta che comprende le professionalità legate all’analytics e all’utilizzo dei Big Data. Un data scientist è responsabile di estrapolare una serie di insight a partire da dati strutturati o non strutturati e capire come usarli misurandone l’impatto sul business. Attualmente, pressoché tutte i settori hanno abbracciato l’analisi dei dati inserendola all’interno delle proprie strategie, sia utilizzando tool di terze parti, sia affidandosi ad esperti del settore, oppure formando team dedicati. Si può affermare che avere un data scientist è diventata, oggi, una necessità per le aziende, dall’HR al marketing, dalle vendite fino alla supply chain. Quella del Big Data scientist è una figura a competenze plurime: deve saper gestire, acquisire, organizzare ed elaborare dati. Ma deve anche sapere come e quali informazioni estrarre, basandosi alla miglior statistica e infine, essere in grado di comunicare cosa suggeriscono i dati, proponendo innovative e complesse strategie di business. Essendo uno dei lavori nel campo dell’IT più ambiti del momento è anche piuttosto remunerativo, secondo uno studio di Payscale.com un data scientist in America guadagna dai 62,000 ai 137,000 dollari all’anno. Big Data Salary, così lo chiamano i giovani statunitensi e pare che da Facebook e LinkedIn i data scientist siano persino più pagati degli informatici. Questa professione, infatti, due anni fa è stata definita dall’Harvard Business Review come la più “sexy” negli Stati Uniti.

 E in Italia?

Anche in Italia c’è grande attenzione verso questo tipo di ruolo. In particolare nel campo delle assicurazioni e dell’advertising e sono sempre di più le università che preparano percorsi post-universitari aperti a tutti i curriculum. C’è, infatti, ancora un gap legato alla scarsità di persone in grado di ricoprire queste nuove figure professionali, in Italia in particolare, ma altrettanto all’estero. McKinsey ha stimato che entro il 2018 ci sarà una domanda di expertise superiore del 40-60% rispetto all’offerta. Un esperto di analisi dei dati guadagna in media 100.000 euro l’anno anche nel nostro Paese. Tuttavia, secondo Roland Cloutier, capo della sicurezza informatica di ADP, l’alta domanda di data scientist potrebbe comunque crollare molto presto a causa della concorrenza di robot e software che con il tempo saranno sempre più capaci di svolgere gli stessi compiti. Le nuove generazioni di tools miglioreranno i flussi di lavoro e l’interpretazione algoritmica delle enormi masse di dati raccolti e, probabilmente, questo genere di automazione è destinata a eliminare gran parte della domanda per data scientist umani. In ogni caso questo non è ancora accaduto e per chi avesse deciso di intraprendere questa professione, l’infografica realizzata da Simplilearn illustra le dodici professionalità attualmente più richieste nel settore.

 

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