Patrizia Chiari | 18 maggio 2017
MERCATO

Da programmatic ad automazione: il nuovo report IAB chiarisce linguaggio e processi del comparto

Lo IAB ha annunciato di aver pubblicato un nuovo report dal titolo “An Evolving Framework for Advertising Automation” che mira a razionalizzare l’enorme quantità di processi, attività e piattaforme che ruotano attorno alla tecnologia programmatica, incoraggiando il dibattito tra i compratori, i venditori, i fornitori di tecnologia e tutti i player del settore.

Il documento dell’Interactive Advertising Bureau introduce e definisce il vocabolario e la struttura del programmatic per chiarire la sua connessione con l’advertising, includendo dettagli su processi chiave, compiti e piattaforme coinvolte nella pubblicità digitale automatizzata.

Nel rilasciare il rapporto, lo IAB ha dichiarato di voler spostare le discussioni dell’industry dal termine “programmatic” al termine “automazione”, poiché l’utilizzo di vocabolario coerente è importante per confrontare le dimensioni del mercato e per analizzare gli investimenti.

“Man mano che le tecnologie di marketing e pubblicità continuano a migliorare e influenzare il nostro settore, è opportuno adottare una linguaggio chiaro su come i processi, gli strumenti e le transazioni automatizzate portino ad una maggiore efficacia strategica per i brand”, ha dichiarato Christopher Murphy, responsabile strategico programmatic di Omnicom Media Group.

La relazione identifica anche i cinque passaggi chiave nel ciclo di vita dell’automazione: pianificare, decidere, eseguire operazioni, consegnare, ottimizzare (“Plan”, “Decision”, “Transact”, “Deliver” e “Optimize”). Questa distinzione nei flussi di lavoro fornisce anche dei suggerimenti agli acquirenti e ai venditori, per chiarire la complessità che si cela dietro al programmatic, o meglio all’automazione, aiutandoli a guardare le tecnologie in modo distinto, riconoscerle singolarmente e capire quale parte utilizzare per raggiungere il loro scopo.

Inoltre, l’analisi offre approfondimenti sulla trasparenza, la qualità dei dati, la qualità degli inventari, la sicurezza dei marchi, l’efficacia degli annunci e la marketing intelligence, senza trascurare l’esperienza degli utenti e l’allineamento organizzativo del personale.

“Con circa l’80% delle transazioni di pubblicità display digitale automatizzate che si stimano quest’anno è ora di ridefinire la gamma completa dei processi, dei compiti e delle piattaforme che sottostanno al programmatic” commenta Dennis Buchheim, Senior Vice President, Data and Ad Effectiveness di IAB. “Lo IAB ha sviluppato questo nuovo quadro per facilitare una comprensione più profonda e più coerente del comparto che incoraggerà conversazioni più produttive e supporterà la crescita dell’industry”.

 

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