Francesco Lattanzio | 12 dicembre 2017
MERCATO

TechCrunch aveva ragione: Shazam entra ufficialmente a far parte di Apple

Le voci di TechCrunch sono state confermate, Apple acquista Shazam per 400 milioni di dollari. “Siamo entusiasti del fatto che Shazam e i suoi talenti si uniranno al team di Apple. Dal lancio dell’App Store, Shazam si è sempre collocata tra le più popolari app per iOS. Oggi è utilizzata da centinaia di milioni di persone nel mondo su più piattaforme. Apple Music e Shazam hanno un’affinità naturale, condividono la passione per la scoperta musicale e consegnano grandi esperienze musicali agli utenti. Abbiamo piani esaltanti in cantiere e non vediamo l’ora di combinarci con Shazam dopo l’approvazione dell’accordo di oggi (ieri n.d.r.)”, commenta Apple con uno statement.

 

La “dote” di Shazam

La app di riconoscimento musicale è stata scaricata più di un miliardo di volte ed è utilizzata più di 20 milioni di volte al giorno da utenti sparpagliati per 190 paesi. Nello scorso marzo, Shazam ha presentato una piattaforma di AR che si attiva con l’audio, pensata per promuovere artisti e brand attraverso esperienze che sfruttino la tecnologia. Il lancio in partnership con il rapper Wyclef Jean ha interessato diversi marchi, e colossi come Netflix, Audi, Asda e la stessa Apple sono saliti a bordo, ognuno con la propria campagna. Inoltre, Shazam raccoglie dati sulle preferenze musicali dei suoi utenti da circa 16 anni. E questo rappresenta un gran supporto per Apple Music.

 

Le mire di Apple

Nonostante il calo delle revenue, Shazam può aiutare Apple in una serie di modi diversi. Il più ovvio è il connubio con Apple Music, in cui le risorse e i dati di Shazam possono rappresentare tasselli fondamentali per migliorare l’esperienza offerta dal servizio. Se la società della Mela dovesse scegliere di “spegnere” la app di riconoscimento musicale, rimuoverebbe anche i referral a Spotify, che sommati con quelli a Apple Music porta ai due servizi circa 1 milione di click al giorno. Inoltre, la capacità di riconoscimento musicale, che è già integrata in Siri, potrebbe essere maggiormente coordinata a iOS, un po’ come Google ha fatto con la sua feature di riconoscimento delle canzoni all’interno dello smartphone Pixel. Ma Shazam riesce anche a riconoscere gli oggetti attraverso la “visual recognition”, e può trasformare la fotocamera in un identificatore di oggetti, aprendo un nuovo scenario interessante su cui lavorare.

“Siamo molto esaltati dall’annuncio dell’accordo tra Shazam e Apple. Shazam è una delle più quotate app del mondo ed è amata da centinaia di migliaia di utenti. Non potevamo immaginare una casa migliore per Shazam e per permetterci di continuare a innovare e a consegnare esperienze magiche ai nostri utenti”, ha risposto Shazam in un altro statement.

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