Redazione 360com | 22 novembre 2017
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Infondere vita alle email: best practice e how-to per le GIF animate

Un recente report di Cisco System prevede che, entro il 2018, negli Stati Uniti i video costituiranno l’84% del traffico internet. Un dato impressionante, che mette in luce un trend nella fruizione dei contenuti che non si limita al video, ma abbraccia tutti quei formati che si basano sull’animazione di un’immagine.

Pensiamo ai Boomerang su Instagram o ai 360° di Facebook: il minimo comune denominatore è sempre l’innesto di un elemento dinamico in un’immagine. Si tratta di una tendenza all’animazione che riguarda tutti i canali digitali, dai social network fino alle email, che sempre più si stanno arricchendo di GIF animate, video, countdown e immagini dinamiche, in grado di infondere vita ai messaggi e portare grandi benefici ai brand in termini di engagement, di aperture, clic e conversioni.

Per esplorare l’argomento MailUp ha lanciato una riedizione dell’ebook dedicato a GIF animate e video, aggiornato e arricchito nei contenuti. Si chiama Le email prendono vita: animazioni ed elementi dinamici: un percorso di approfondimento per imparare a inserire GIF, countdown, immagini dinamiche e video nelle email, ottimizzandone la visualizzazione.

Tra i temi toccati nell’ebook trova ampio spazio quello delle GIF animate, un formato con cui i marketer stanno diventando sempre più creativi, col fine di mettere in evidenza i propri prodotti e comunicare in un modo sempre più dinamico e d’impatto. Proprio sulle GIF ci soffermiamo oggi, rimandandoti invece all’ebook per approfondire anche i video, i countdown e le immagini dinamiche.

Partiamo dalla fase di creazione, perché se l’inserimento nell’email è semplice e intuitivo, è pur vero che le GIF animate richiedono un po’ di sforzo aggiuntivo in fase di realizzazione rispetto alle normali immagini statiche. Tra le possibilità troviamo: quella di usare Photoshop per creare GIF animate 100% originali (è l’opzione che richiede maggiori skill, ma che garantisce risultati migliori); appoggiarsi a tool online come gifmaker.me, ezgif.com, makeagif.com, imgur.com, giphy.com o gifbrewery.com, per convertire foto e video in GIF; sfruttare le ricchissime gallery di GIF già pronte, come gli stessi giphy.com e makeagif.com. Ne risentirà l’originalità, ma ne beneficerà la facilità di utilizzo.

Per quanto riguarda l’inserimento della GIF animata nell’email, le opzioni sono due (dal momento che le GIF sono file di immagini, simili a PNG e JPEG): utilizzare un editor drag & drop come BEE integrato in MailUp, ed effettuare l’upload della GIF in modo identico alle altre immagini; oppure, se si lavora in HTML, inserendo la stringa di codice corrispondente.

Altrettanto importanti degli step operativi sono le best practice e gli errori da evitare. Vediamo i quattro principali da girare a largo:

 

Esagerare con il peso della GIF

Se sovradimensionata, la GIF animata può essere lenta da animare e consumare troppo traffico dati da mobile. Cerca di tenere la tua GIF sotto i 50 KB di peso, e assicurati di non superare mai i 200-250 KB. Tra i trucchi per diminuire il peso troviamo: ridurre il numero di colori (prestando attenzione a non compromettere troppo la qualità dell’immagine); animare solo la parte dell’immagine per cui serve il movimento (sfruttando, ad esempio, la tecnica del cinemagraph); rimuovere dei fotogrammi (l’illusione di movimento rimane anche con pochi frame ben scelti).

 

Dimenticare di ottimizzare il primo frame

Alcuni client limitano la visualizzazione della GIF al primo frame dell’animazione. Partendo dal presupposto che potrebbe essere l’unico che vedranno tutti gli utenti, quindi, è consigliabile che il primissimo fotogramma sia completo e di senso compiuto, e mai vuoto. In questo modo il messaggio arriverà comunque a destinazione e non sarà completamente perso in caso di visualizzazione limitata.

 

Non impostare l’Alt Text

Le GIF animate possono essere completamente bloccate dalle impostazioni del destinatario o del singolo client, come avviene per la visualizzazione delle immagini normali. Perciò è importante impiegare delle stringhe di testo alternative (il cosiddetto Alt Text) per rendere fruibile il contenuto della GIF anche a chi non la visualizza.

 

Non linkare l’immagine

Il grande valore aggiunto delle GIF animate risiede nel poter essere linkate a una pagina web, come qualunque altra immagine statica e al contrario dei video embeddati. Non dimenticare quindi di inserire un link di atterraggio per portare dove desideri chi clicca sull’animazione

 

Per esplorare l’argomento e scoprire il potenziale di tutti i contenuti animati a disposizione degli email marketer, ti rimandiamo all’ebook di MailUp , dove troverai best practice, errori da non commettere e linee guida per integrare GIF, video, countdown e immagini dinamiche nell’email, ottimizzandone la visualizzazione.

 

 

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