Redazione 360com | 16 ottobre 2017
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Jobs of The Story Group: come celebrare i 150 anni di BPM

Gli anniversari ci sono sempre piaciuti molto, qui in The Story Group.

Soprattutto quando riguardano una vera e propria istituzione della nostra città, come la Banca Popolare di Milano: espressione di una lunga storia di crescita e trasformazioni che ha comunque lasciato immutata una forte identità, i cui caratteri distintivi sono la vicinanza ai territori, la dedizione ai clienti e ai soci, la partecipazione dei dipendenti alla vita sociale.

Nel 2015 ci siamo aggiudicati il mandato per la comunicazione corporate del 150° Anniversario dalla fondazione. Una magnifica esperienza che ha coinvolto tutte le realtà del gruppo, per la quale abbiamo sviluppato l’identità dell’evento declinandola su ogni touch point: Cabiria BrandUniverse ha curato il branding, l’advertising dinamico, la stampa sui quotidiani, il bilancio di sostenibilità e gli allestimenti di Casa BPM, la bella Sala delle Colonne che è stata sede di molti degli eventi della celebrazione. Abbiamo popolato i social media, curati da Lifonti&Company, e firmato i video, realizzati da Social Content Factory in cui il nastro diventa bandiera. Una branding communication integrata, viva e partecipata da tutte le persone vicine alla banca.

Oggi ci verrà raccontata da Susanna, project manager di Cabiria BrandUniverse, e da Valentina, video producer di Social Content Factory.

Comincia Susanna: “Il 150° di BPM è stata una delle prime grandi sfide del Gruppo, ‘il progetto’ in cui la sinergia tra le tre agenzie si è dimostrata la chiave di un grande successo. La soddisfazione è doppia perché queste attività sono state curate interamente da noi, dagli albori fino alla celebrazione finale di una grande realtà italiana”.

Una sfida perché la celebrazione è infatti iniziata pochi mesi dopo l’ingresso all’interno del nostro gruppo di Social Content Factory, che ha portato le sue competenze in tema di videostrategy e di social engagement, fungendo anche da “stress test” per la collaborazione tra le tre anime del nostro gruppo. Sottolinea Valentina: “Dal momento che il festeggiamento del 150° comprendeva molti eventi, il lavoro tra noi e le risorse dedicate a branding e design è stato sincronico fin dai primi giorni: mentre Cabiria curava l’identità di tutti i materiali, noi di SCF abbiamo sviluppato i nostri video valorizzando gli allestimenti e l’immagine coordinata ideata per l’occasione, rafforzando l’identità di brand trasmessa dai materiali prodotti”.

“In questo lavoro”, continua Susanna “la complessità, intesa come molteplicità di aspetti e ambiti di comunicazione (comunicazione esterna, interna, eventi e sponsorship, trade) ed esigenze dei singoli interlocutori, è stata approcciata e fluidificata con una modalità di lavoro one team Cliente/The Story Group, in modo da favorire le specificità di ciascuna realtà del gruppo nella creazione di un ampio output”.

Questa case history è un esempio di quello che chiamiamo multichannel branding. Cabiria ha progettato per l’occasione il concept creativo “Celebration” studiato per riflettere l’essenza di BPM: una realtà popolare e semplice, attiva perché rivolta al futuro. Da qui l’idea di creare una forma tangibile ma dinamica che firmasse tutta la comunicazione a partire dal logo e dal look&feel.

“Il logo del 150° è stato così disegnato come un nastro che cromaticamente fa leva sul colore verde del brand BPM reso vibrante da una sfumatura di luce” sottolinea Susanna, ”non abbiamo proposto un logo ieratico ma piuttosto morbido, quasi dolce perché vicino, così come lo è la banca con il suo dna”.

Riprende Valentina: “Una volta che Cabiria ha definito il logo, il primo punto d’incontro del nostro lavoro è stato lo sviluppo di questa immagine in un video animato che funzionasse come una sorta di teaser del 150°: un modo per ribadire attraverso una diversa grammatica quell’idea di continuità nel tempo della banca già presente nel branding dell’avvenimento”.

“Devo sottolineare”, interviene nuovamente Susanna, “che grazie a Social Content Factory, il progetto ha potuto contare sull’apporto strategico del video storytelling che è trasversalmente presente, con oltre sessanta filmati – web e tradizionali – in tutte le iniziative previste.”

Tra i contenuti prodotti oltre 10 teaser trailer, il Film 150 Anni, la copertura del BPM Tour, oltre 20 monografie di clienti corporate, un format dedicato ai tesori nascosti della Banca e molti altri ancora. “E’ stato un lavoro stimolante “, ci racconta Valentina: “oltre al video istituzionale dell’evento e all’animazione del logo, come Social Content Factory abbiamo creato una videostrategy di stampo storytelling per la comunicazione interna, che andava a coincidere con gli Oscar BPM, l’iniziativa attraverso cui la Banca premia i dipendenti che eccellono in una passione particolare, come ad esempio il teatro. E’ stata un’attività di employer branding sviluppata quando questo tema era ancora poco riconosciuto a livello aziendale ed ha avuto un grande successo, facendo conoscere ai dipendenti della banca le storie di tanti loro colleghi e avvicinandoli a nuove passioni e interessi.

Una seconda videostrategy è stata invece legata al contest interno “Io&Bpm”, creato specificamente per il 150°, in cui BPM aveva chiesto a tutti i dipendenti di raccontare la loro esperienza in Bpm. Abbiamo chiesto a tutti i lavoratori di raccontarci quello che ha significato per loro la vita nella banca, gli eventi più importanti, i momenti di sfida e di successo, per comporre attraverso le loro parole l’identità di una realtà che è prima di tutto fatta di persone con la propria storia e la propria identità. Le testimonianze raccolte sono state poi girate all’interno di uno studio. Di questo abbiamo fatto sia video singoli che un mash-up complessivo.”

Questo tipo di lavoro era già previsto dal briefing proposto dal cliente, o per così dire ci avete messo del vostro? “Come producer” continua Valentina “ho sempre l’opportunità di mettere nel lavoro che faccio una certa creatività, perché spesso il mio compito è quello di fare da raccordo tra videomaker, art direction e cliente. Ci vuole una certa conoscenza del mezzo, e anche una buona capacità di intervento rapido, utile per trovare le soluzioni migliori per ottenere un risultato di qualità”.

“Su questo sono perfettamente d’accordo”, interviene Susanna, “Il nostro lavoro quotidiano si fonda sullo studio e la comprensione di ogni brand. La creatività è l’ingrediente base dei nostri progetti, siano essi di design o di videostrategy, e risponde esclusivamente alla marca e ai suoi codici. L’identità visiva deve essere poi interpretata e declinata sui diversi ambienti in cui la marca si racconta e dialoga con il suo pubblico”.

“Tra l’altro, ricorderai bene che vi erano anche molti altri eventi collegati in tutta la città e non solo, per ognuno dei quali abbiamo gestito gli allestimenti, l’identità coordinata, le riprese, la scrittura e il montaggio, poi in buona parte ritrasmessi dalle videowall in piazza Duomo” la interrompe Valentina “in alcuni casi il pubblico era presente insieme a noi e abbiamo potuto valutare il buon funzionamento dei nostri contenuti in ‘diretta’, cosa che è più difficile da fare quando produci video per il web”.

“Certamente. E’ stato un lavoro che si è protratto per diversi mesi, culminato alla fine dell’anno con la brandizzazione di un tram ATM da parte della Banca per ringraziare tutti i partecipanti. Anche per questo evento abbiamo progettato il design che è poi stato ulteriormente valorizzato dalla videostrategy ad hoc sviluppata da SCF”.

“Sì, noi di Social Content Factory abbiamo fatto un video del tram con il top management. Il mio compito come producer era assicurarmi che il tram fosse ripreso bene sia internamente che esternamente: c’è anche un certo livello autoriale, perché era compito mio far in modo che i messaggi che volevamo trasmettere venissero valorizzati dalle riprese.”

“In generale, concordo con Valentina nel commento al progetto: è stata un’esperienza significativa dal punto di vista professionale ma anche personale, impegnativa e gratificante, che ha premiato il lavoro di squadra”.

Un progetto ampio e stratificato, che teneva insieme tutti i linguaggi: parola, design, videostrategy, capace di esaltare non solo le competenza delle tre realtà che compongono The Story Group, ma di dimostrare come l’integrazione tra le diverse attività possa generare un valore aggiunto, accrescendo la portata, l’engagement e l’efficacia dei contenuti e degli eventi compresi nella campagna.

Ringraziamo Susanna e Valentina per la disponibilità, e vi rimandiamo alla prossima puntata di JOBS of the Story Group per una nuova case history raccontata dalla viva voce dei nostri colleghi.

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