Francesco Lattanzio | 11 dicembre 2017
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Jobs of The Story Group: Raccontare il progetto, progettare il racconto

“Chi lavora nella comunicazione, come noi, sa bene che quando si parla di design l’accento deve essere posto sull’attività di progettazione, come vorrebbe il termine inglese. Il design è un processo creativo il cui risultato è la creazione di “qualcosa”: un oggetto complesso, materiale o concettuale. Il fatto è che questo termine viene sempre usato in modo, per così dire, limitativo: si considera il design come attività eminentemente legata al segno, alla grafica, alla forma di un oggetto”.

Francesca, social media manager di Lifonti&Company, ci introduce immediatamente il tema che ha animato, nel corso del 2017, la collaborazione tra The Story Group – Nati per Raccontarti e MiCue Milano Design, l’organizzazione che da cinque anni cura il Milano Design Film Festival, fiore all’occhiello della sua ricca offerta culturale dedicata al design e alla progettazione.

“La richiesta che abbiamo ricevuto da parte di Silvia Robertazzi e Antonella Dedini, fondatrici e animatrici di Micue Milano Design, era chiara: cercavano un partner per rafforzare la presenza del Festival sui canali digitali, i social in particolare. Piattaforme che hanno il proprio linguaggio, in cui non è semplice tradurre la profondità culturale del mondo del design, rispecchiata dalle diverse sezioni in cui è articolato il Festival”.

Oltre alla grande kermesse andata in scena lo scorso ottobre, l’offerta del Festival è infatti corredata da numerosi altri eventi e partnership di scala nazionale e internazionale, dagli eventi del Cinema Nascosto in location segrete e dimenticate della città di Milano, alla partecipazione alla Jerusalem Design Week e al Salone del Mobile.Milano di Shanghai.

“Il Festival disponeva già di un sito internet con una frequente produzione editoriale e un bellissimo magazine video, 7th Room” continua Francesca “ma era necessario trovare il linguaggio giusto per riuscire a rivolgersi, attraverso i social network, a tutti i pubblici di una proposta così diversificata: dal design industriale all’architettura del paesaggio e del verde, dall’informatica e il digitale alla moda e ai progetti di sostenibilità”.

Una prima indicazione sul modo migliore per svolgere questa attività ce l’ha data Social Content Factory, la realtà di The Story Group specializzata in palinsesti e videostrategy. Veronica ci racconta com’è andata: “Fin dal primo incontro con le fondatrici del Milano Design Film Festival è stato chiaro come i nostri ‘mondi’ parlassero la stessa lingua. L’obiettivo di Social Content Factory è infatti quello di raccontare i brand, nostri partner, attraverso il linguaggio del video, catturando l’attenzione del loro pubblico. Per l’edizione di quest’anno MDFF ci ha lanciato la sfida di realizzare il loro film manifesto, sfida che abbiamo accettato con entusiasmo.

Siamo partiti dai loro mondi di riferimento: il cinema e il design. Mondi che si sono “incontrati” spesso, creando collaborazioni di successo. Sia ad un livello più alto e ‘concettuale’, come ad esempio nell’utilizzo che fa Stanley Kubrick della simmetria nelle inquadrature, sia a livello scenografico con l’inserimento di oggetti di design nelle scene. Cosa che molto spesso li ha resi oggetti di culto.

Il video che abbiamo creato mostra quindi scene di film in cui questa commistione dei due mondi è tangibile e spezzoni in cui i personaggi dicono una delle lettere che compongono il nome Milano Design Film Festival.”

“Nel curare la diffusione del Festival sui social network, abbiamo quindi deciso di interpretare questa offerta culturale – eventi, articoli e videomagazine, proiezioni e Festival – come elementi di un grande palinsesto, che poteva essere ‘sfogliato’ scorrendo i post di Facebook e Instagram, finestra interattiva di un catalogo digitale articolato intorno a cinque temi: design, città, architettura, sostenibilità e moda. Il piano editoriale è stato studiato in modo da favorire il dialogo tra i diversi ambiti” sottolinea Francesca.

“Credo che questa sia, almeno per quanto riguarda Social Content Factory, una delle principali ragioni di soddisfazione nella collaborazione con il Milano Design Film Festival” interviene Veronica “è stata un’occasione per noi di avvicinarci ancora di più al mondo del design, riflettere sui suoi linguaggi e le sue ramificazioni. Un mondo che conosciamo già grazie ai lavori sviluppati per aziende di riferimento in questo ambito come Velux Italia e BTicino, ma che nasconde sempre dimensioni nuove e inaspettate.

Quest’anno, per la prima volta, il Festival è diventato anche produttore del documentario Gillo DorflesIn un bicchiere d’acqua dedicato al celebre critico, pittore e filosofo italiano, ritratto da Francesco Clerici attraverso le sue parole e i suoi oggetti. Una prima escursione nel mondo del racconto cinematografico che mi sembra avvicinare ancora di più le attività del Festival con le nostre”, conclude Veronica.

Infatti anche dal punto di vista del social media management è emersa fin dal principio la necessità di creare una cornice alla grande narrazione del festival: una piattaforma d’informazione, d’aggiornamento, di sperimentazione che doveva diventare anche sul web un luogo d’incontro e di conversazione” aggiunge Francesca con un sorriso “in poco più di sei mesi, anche noi abbiamo conosciuto un sacco di persone e ci siamo relazionati con architetti, designer, appassionati della materia, diventando in qualche modo un punto di contatto tra i membri di questa platea. Una vera e propria attività di relationship building attraverso i social network”.

Veniamo ai giorni del Festival: qual è quindi il ruolo di un social media manager nel gestire un evento di questo tipo? Risponde ancora Francesca: “Penso che in un certo senso sia un mondo da curare facendo da guide, da accompagnatori di un pubblico comunque esperto e capace di individuare le proposte più interessanti. Eravamo gli esploratori che li introducevano ai tesori nascosti di un programma vastissimo, nonostante il Festival durasse solo quattro giorni: noi dovevamo programmare questo viaggio, evidenziare le sue tappe principali, raccontarne lo svolgimento in modo da coinvolgere più persone a condividerne un tratto. Siamo diventati noi stessi parte della ‘macchina’ del Festival ed è stata un’esperienza molto stimolante”.

Anche la partecipazione di Social Content Factory al workshop “Pubblicità! Storie per la comunicazione” organizzato durante il Festival testimonia come una partnership di comunicazione per un evento culturale non possa essere un racconto ‘freddo’ costruito a tavolino, ma si debba basare sulla condivisione di valori ed esperienze. “La collaborazione con il Festival è nata in effetti in modo naturale, dal momento che il confine tra il linguaggio pubblicitario e quello cinematografico è sempre più labile”, riprende Veronica “abbiamo partecipato al workshop proprio perché era dedicato alle attuali trasformazioni del linguaggio pubblicitario. Noi di Social Content Factory abbiamo presentato il progetto di branded content Il Mistero Sottile che abbiamo realizzato per BTicino [ne avevamo parlato qui, ndr] e che ben sintetizza la nostra idea sul modo in cui questi due mondi finiranno per sovrapporsi. Progetto che ci rende particolarmente orgogliosi anche per i recenti riconoscimenti ricevuti al Roma Web Fest”.

Un’ultima domanda sul lavoro durante i giorni del Festival: come avete gestito il live? “Abbiamo dato fondo alle opportunità forniteci dai social media previsti dal piano. Con la collaborazione degli altri partner e del team abbiamo organizzato dirette Facebook, Instagram Stories, video interviste ai registi/ospiti pubblicate a poche ore dalla loro registrazione e presentazioni dei film in programma, per coinvolgere anche il pubblico online nel grande racconto del Festival. In poco tempo, anche gli ospiti e i partecipanti hanno iniziato ad utilizzarli per lasciare un segno della propria esperienza, entrando in dialogo con noi attraverso questi canali. Dobbiamo ringraziare il Milano Design Film Festival per averci invitati ad entrare a far parte del loro mondo”.

E ora? “Ora è importante mantenere alto il livello del racconto, perché l’offerta culturale legata al MDFF si amplia costantemente, grazie allo store, eventi in Italia e all’estero, nuove partnership sviluppate in questi mesi. Ma abbiamo posto le basi, insieme alle fondatrici e al team del Milano Design Film Festival, per ottenere grandi soddisfazioni in futuro”. Conclude Francesca.

Ringraziamo Francesca e Veronica per averci raccontato della collaborazione con il Milano Design Film Festival, e arrivederci a tutti alla prossima puntata di JOBS of the Story Group!

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