Anna Maria Ciardullo | 30 giugno 2017
SCENARI

iPhone: un device, una rivoluzione che dura da dieci anni

“Oggi Apple reinventerà per sempre il telefono” annunciò Steve Jobs il 29 giugno del 2007, esattamente dieci anni fa, presentando negli Stati Uniti il primo iPhone della storia.

Un’affermazione ambiziosa, ma quanto mai veritiera. Oggi in tutto il mondo iPhone è un oggetto di culto, icona della nostra epoca.

Tutto il mondo ha celebrato i dieci anni dall’arrivo nei negozi statunitensi della prima generazione di iPhone. Una ricorrenza che ha spinto a una serie di riflessioni, legate soprattutto alla rivoluzione che questo prodotto ha portato nella vita di tutti i giorni, cambiando profondamente tutta una serie di settori.

 

In totale, Apple ha venduto 1,2 miliardi di iPhone, e oggi in Borsa vale oltre 800 miliardi di dollari, otto volte più del 2007. Un successo planetario, ma anche un’arma a doppio taglio per l’azienda di Cupertino, che dall’iPhone dipende per due terzi del fatturato e che fa fatica a introdurre innovazioni tecnologiche a ogni generazione e a competere con un’altra rivoluzione quella più democratica, ma altrettanto impattante, di Google Android. Tuttavia, prima della rivoluzione dell’iPhone iniziata dieci anni fa, nel 1984 il Macintosh ha cambiato le regole dell’industria dei computer e nel 2001 l’iPod quella dell’intera industria musicale. Un bel curriculum di cui vantarsi, non ci sono dubbi.

 

Cos’è cambiato e cosa cambierà

In questi dieci anni molto è cambiato: dall’impiego dei materiali al design, fino alla crescita degli schermi. Oggi l’iPhone è una famiglia: Apple vende infatti l’iPhone SE, l’iPhone 6s, l’iPhone 7, con tre varianti di display, due design diversi, tagli di memoria da 32 a 256 GB e prezzi da 509 a 1159 euro. Ma, indipendentemente dalle specifiche tecniche, quella di Apple è stata una vera rivoluzione a livello mondiale: tutti i produttori hanno deciso di convertirsi agli schermi touchscreen, segnando il successo del rivale Android, e oggi il mobile rappresenta il mercato di riferimento per la maggior parte dei settori, compreso l’advertising naturalmente. Cupertino per il decennale dovrebbe lanciare il nuovo modello di iPhone, il numero 8 sul quale i rumors si susseguono da giorni: un prodotto completamente riprogettato, caratterizzato da uno schermo da 5.8 pollici borderless, l’assenza di pulsanti fisici, il lettore d’impronte digitali incastonato nello schermo e un sistema di ricarica wireless. Sul web è comparso persino un video che riproduce il nuovo device secondo alcuni progetti fatti trapelare proprio da Cupertino. Una delle feature più attese, riguarda la tecnologia di agumented reality che attraverso un nuovo sensore 3D, dovrebbe garantire esperienze immersive mai vissute prima.

 

Non è tutta farina del sacco di Apple

Anche se l’iPhone ha senza dubbio segnato una rivoluzione importante, Apple non può essere considerata come l’onnipotente creatrice di tutto. Anzi, come company è nota nell’ambito tech per essere una delle più caute e persino una delle più lente ad abbracciare determinate innovazioni tecnologiche. Alcuni la ritengono una sfumatura di arroganza, altri di eccessiva cautela. La stessa arroganza che aleggia intorno all’idea di design del marchio, nulla di eccezionale se si pensa che silicone, alluminio e vetro non sono certo materiali all’avanguardia, ma senza dubbio geniale, visto che l’industria del mobile si è resa conto dell’importanza del design e dei materiali molto ma molto tempo dopo. Per dare giustizia vera alla storia, bisogna dunque, riconoscere i rischi che le altre tech company si sono messe sul groppone prima di Apple e che, di certo, sono stati di aiuto all’azienda per creare quello che oggi conosciamo come iPhone. Ad esempio, il contributo dei tecnici esperti di fotocamere di Nokia, i display di LG, gli storage di Samsung e tante altre che hanno fatto un po’ da test-drive alle innovazioni che pian piano Apple ha abbracciato. La company sta lavorando per eliminare la propria dipendenza dai fornitori esterni e dai fornitori di tecnologie per quanto possibile, ma la grande storia di iPhone non potrebbe semplicemente esistere senza tali rapporti.

 

Curiosità scovate da eBay: gli italiani e l’iPhone

Per celebrare il decimo compleanno del melafonino e per ricordarne la storia, eBay ha rovistato nel suo database digitale alla ricerca di numeri e curiosità che raccontano il successo dell’iPhone sulla sua piattaforma di e-commerce. Ancora oggi sul sito italiano del celebre marketplace si può ad esempio trovare in vendita il primo iPhone della storia con tanto di confezione originale. Il prezzo? Solo 20.000 euro. Una follia per molti, un costo ragionevole per i numerosi collezionisti di vintage tech. Qualche mese fa, sempre su eBay, un iPhone 2G di prima generazione è stato venduto ad oltre 8.900 euro. Se si considerano invece gli ultimi tre anni, i telefonini Apple più cercati sul sito sono stati l’iPhone 6 (quasi 5 milioni di ricerche), l’iPhone 5s (3.6 milioni) e il festeggiato, ovvero l’iPhone di prima generazione, vero e proprio oggetto di culto da collezionare, cercato quasi 3.4 milioni volte. Il modello più acquistato in assoluto? L’iPhone 5. E gli accessori più venduti? Guardando le vendite degli ultimi 12 mesi le cover, con oltre 830 mila pezzi venduti, rimangono ai primi posti dei best seller tra gli accessori per iPhone, seguiti dai carica batterie (più di 52 mila) e dalle cuffie o auricolari (oltre 25 mila). Ma eBay.it ha anche analizzato le tempistiche delle ricerche degli italiani sull’I-Phone: lunedì il giorno in cui, nell’ultimo anno, sono state cercate più volte la parola ‘iPhone’ (più di 1 milione e mezzo di volte) e i termini “accessori per iPhone” (quasi 280 mila volte). L’orario preferito per cercare un iPhone, un Applewatch e i suoi accessori? Nel Bel Paese nell’ultimo anno è stato dalle 22 alle 23, a casa, in completo relax, subito dopo cena. Gli internauti italiani hanno investito quasi tre quarti d’ora del proprio tempo per essere sicuri di trovare l’iPhone giusto, e circa 42 minuti per l’accessorio perfetto da abbinare. Per tutti i gusti, per tutte le tasche: in questo momento su eBay.it si possono trovare circa 10.400 iPhone nuovi, oltre 5.500 iPhone ricondizionati e più di 2.500 modelli di iPhone usati.

 

Non solo lati positivi

Tre ingegneri che hanno contribuito direttamente alla nascita della creatura Apple, Bas Ording, Brian Huppi e Greg Christie sono stati intervistati da Brian Merchant, autore del libro “The One Device: The Secret History of the iPhone” e si sono dichiarati molto preoccupati per la dipendenza da smartphone che l’Iphone ha senza dubbio contribuito a creare e che “spinge le persone a utilizzare lo smartphone praticamente in qualsiasi momento della propria giornata”, spiega Christie, a capo del team di sviluppo di iPhone. “Molti incidenti stradali siano causati dalla distrazione da smartphone. L’impatto è stato simile a quello avuto dalla televisione, una vera e propria rivoluzione nella vita della gente. La speranza è che anche gli smartphone possano trovare il proprio posto nella quotidianità, senza condizionarla pesantemente come avviene oggi” ha aggiunto Huppi. Si tratta, naturalmente, di opinioni strettamente personali (è noto che Apple sia piuttosto campanilista nei confronti dei propri prodotti) ma fa, comunque, riflettere su un aspetto importante di questa rivoluzione guidata dagli smartphone. Intanto, questa simpatica clip di Apple, fantastica su quello che potrebbe accadere se, tutto a un tratto, gli Iphone smettessero di funzionare:

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