Anna Maria Ciardullo | 16 maggio 2017
SCENARI

Lettera aperta tech company contro OTT. UE risponde: “libera concorrenza entro un anno”

Quanto è trasparente il dominio delle OTT come Apple e Google? Molte aziende concorrenti dei due colossi americani hanno iniziato da tempo a domandarselo. Infatti, dieci manager di alcune delle maggiori tech company europee, come Spotify, Deezer e la tedesca Rocket Internet, hanno scritto una lettera aperta all’Unione Europea, per denunciare l’evidente situazione di monopolio e chiedere dei provvedimenti affinché i loro affari siano liberi dall’abuso di potere dei grandi colossi di Cupertino e di Mountain View. Nessuna azienda è stata accusata apertamente nel testo della lettera, “le grandi società abusano della loro posizione privilegiata in ambito mobile” riporta, ad esempio, il Financial Times, “le piattaforme agiscono non solo da “gateways”, ma anche da “gatekeeper, privilegiando i propri servizi a scapito di quelli dei concorrenti e forzando la presentazione dei contenuti sui propri App store”. In sostanza, Apple e Google non si limiterebbero a distribuire i contenuti, ma creerebbero una gerarchia che favorisce i propri prodotti a scapito degli altri. Come se non bastasse, le diverse compagnie hanno denunciato l’impossibilità di ricevere i dati sull’uso delle proprie App, che restano però appannaggio delle due aziende con cui sono in concorrenza.

Come già detto, la lettera non cita in maniera esplicita Google o Apple, ma il riferimento è chiaro quando si parla di player principali. Di seguito un passaggio estratto dallo scritto:

“La nostra esperienza dimostra che quando le piattaforme online hanno un forte incentivo a trasformarsi in gatekeepers, visto il loro duplice ruolo, anziché massimizzare il benessere dei consumatori, tendono ad abusare della loro posizione privilegiata e adottare politiche B2B con conseguenze nefaste per l’innovazione e la concorrenza. Queste pratiche vanno dalla limitazione di accesso ai dati o all’interazione con i consumatori, oltre che alla compilazione di classifiche e ricerche parziali, poco chiare e termini e condizioni che tendono a favorire i propri servizi in maniera verticale”

UE risponde: libera competizione entro un anno

Nessun abuso di posizione. E’ quanto promette l’Unione Europea in risposta alle richieste di Spotify, Deezer e le altre società. “Faremo una legge per garantire la libera competizione nella musica”, l’UE starebbe, dunque, pianificando una nuova legge per trattare le pratiche commerciali sleali lamentate da Spotify, Deezer e gli altri. La promessa è impegnativa: “la competizione tra le aziende sarà libera entro l’anno”.

Apple e Google controllano il 90% del mercato di app e dispositivi mobili, e il mondo del tech chiede la regolamentazione di tutte le reti e i servizi di comunicazione elettronica: si tratta di un’importante revisione della strategia digitale che entrndo nei rapporti tra le piattaforme e le imprese con specifiche disposizioni, favorirebbe l’interazione, l’equilibro tra le due parti e la libera concorrenza.

Di seguito la lettera integrale inviata dai ceo delle tech company all’UE:

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