Anna Maria Ciardullo | 11 settembre 2017
SOCIAL

Uno sguardo ai social network: novità dalle app più popolose del mondo

Il mondo dei social network è sempre in continuo fermento, per questo, è obbligatorio dare un’occhiata alle tante novità che le piattaforme lanciano di continuo, per non rimanere indietro. Le analizzeremo a partire da una classifica pubblicata poco tempo fa da Key4Biz, una lista delle 10 app più popolose della rete in termini di utenti attivi mensilmente. In Italia, il podio si compone da tre evergreen dei social: YouTube in testa che si aggiudica il 57% degli utenti, Facebook con il 55% al secondo posto per un pelo e WhatsApp terzo con il 48% di utenti. Nel resto del mondo, la top ten di piattaforme con più utenti mensili attivi è un po’ diversa e comprende alcune piattaforme che per noi del Belpaese possono risultare addirittura sconosciute. Vediamo insieme quali sono i social più frequentati e quali novità hanno in serbo per chi li usa.

 

Facebook regna e copia Tinder

Nel mondo, il re indiscusso della rete è senza dubbio Facebook. I suoi utenti attivi al mese sono 2 miliardi: in soli cinque anni ha raddoppiato il numero. In Italia gli utenti attivi mensilmente sono circa 30 milioni, in crescita di due milioni rispetto al 2016, ossia il 97% della totalità degli utenti mensili di Internet nel Paese, stimata in circa 31 milioni, secondo i dati Audiweb. Dal calderone di Mark Zuckerberg si vocifera il lancio di una nuova funzione che potrebbe far schizzare i numeri alle stelle e che prende spunto dal famoso social di incontri Tinder. L’esperimento va in questa direzione: il social chiede agli utenti se vogliono “incontrare” non sconosciuti ma alcuni amici, selezionati dall’algoritmo. Si può a quel punto scegliere “Sì” o “No, grazie” e, come succede su Tinder, il sistema attiva una notifica, e una conversazione sulla chat Messenger, solo se entrambi gli utenti hanno risposto affermativamente. Altrimenti le risposte rimarranno private. Per ora l’esperimento è limitato ad alcuni utenti in Canada e Nuova Zelanda ma un portavoce della piattaforma ha confermato l’intenzione di proseguire con i test anche nel resto del mondo. Non male anche i risultati di Messenger, la sua applicazione di messaggistica organica che ha superato 1,2 miliardi di utenti mensili attivi posizionandosi quarta in classifica.

 

Twitter lancia i tweet storm dal fondo della classifica

Twitter, il social network dei cinguettii da massimo 140 caratteri conta “solo” 328 milioni di utenti nel mondo. Sono anni che la piattaforma combatte per resistere e pare le cose gli stiano andando meglio. Il numero di utenti giornalieri attivi, infatti è aumentato negli ultimi quattro trimestri del 7%, dell’11%, del 14% e del 12% rispetto ai precedenti, e i nuovi progetti pare stiano facendo crescere anche i ricavi. Per ottenere quest’ultimo obiettivo punta molto sugli annunci promozionali e sui live in streaming in partnership con grandi broadcaster. Intanto, la novità più recente riguarda proprio i famosi 140 caratteri. Che lo spazio di espressione non sia mai abbastanza evidentemente è apparso chiaro anche al social dei tweet che per non snaturare uno dei suoi tratti maggiormente distintivi si è inventato il cosiddetto “Tweet-storm”. Si tratta di un escamotage per consentire di inviare messaggi più lunghi dei tradizionali 140 caratteri, ma senza rimuovere il limite che finora ha contraddistinto il microblog. La compagnia avrebbe, infatti, lavorato alla “tempesta di cinguettii”, che divide in automatico un messaggio lungo in molteplici tweet, pubblicandoli in modo simultaneo. La novità, di cui non si conosce l’eventuale data di lancio, permette quindi di postare messaggi concatenati in modo semplice. Ad oggi, infatti, per spingersi oltre i 140 caratteri occorre scrivere un secondo tweet e pubblicarlo come fosse una risposta al primo.

 

Whatsapp guarda alle aziende

Come in Italia anche nel resto del mondo Whatsapp risulta essere la terza app più popolosa con 1,3 miliardi di utenti mensili e di 1 miliardo di utenti attivi quotidianamente. Gli utenti in media, ogni giorno, inviano 55 miliardi di messaggi, condividono 4,5 miliardi di foto e 1 miliardo di video. Facebook vorrebbe monetizzare la sua app gratuita consentendo di inviare e ricevere il denaro tramite in-app payment. Nel frattempo, Il WhatsApp fa il primo passo verso il mondo delle imprese, inserendo un bollino o spunta,  come vuole il gergo della piattaforma, per segnalare gli account verificati (come già succede su altri social, da Facebook a Twitter, passando per Instagram).  A febbraio scorso l’app di messaggistica aveva annunciato l’arrivo di una serie di servizi rivolti alle aziende e ora sta cominciando a svelare i dettagli anche in merito agli altri  piani di monetizzazione. Gratis per le PMI e in versione “enterprise” per le aziende più grandi.

Big G al secondo posto

YouTube, la piattaforma di condivisione video di Google, ha comunicato che i suoi 1,5 miliardi di utenti registrati guardano, al giorno, in media un’ora di video sulla piattaforma. A poco più di una settimana dal lancio della nuova veste grafica, è già arrivato un’aggiornamento per la sua app che migliora la qualità di trasmissione dei filmati in diretta, facilitando la moderazione dei commenti e introducendo la possibilità di avviare “livestream” di giochi o app direttamente dallo schermo dei dispositivi mobili di Apple. Aggiunta, inoltre, l’opzione di “latenza ultra bassa” della diretta video che servirà per ridurre ulteriormente il ritardo tra quello che viene trasmesso e quello che vedono gli utenti. Le trasmissioni, insomma, saranno sempre più in tempo reale e ciò dovrebbe migliorare l’interazione tra gli autori del filmato e gli spettatori. Per iPhone e iPad arriva anche la possibilità di condividere in diretta le immagini da applicazioni e giochi, usando allo stesso tempo microfono e videocamera frontale per aggiungere un proprio commento, video o audio. Arrivano pure nuovi modi per moderare la chat sul livestream, tra cui la possibilità di bloccare preventivamente i messaggi che contengono determinate parole o espressioni.

Instagram testa il formato Canvas

Instagram è il social network visuale per eccellenza, anch’esso di proprietà di Facebook insieme a Messenger e WhatsApp si posiziona settimo. È il social network preferito dagli adolescenti, ma anche dalle grandi marche di abbigliamento che lo utilizzano per sponsorizzare i loro prodotti attraverso account, influencer e inserzioni pubblicitarie. La piattaforma ha raggiunto circa 100 milioni di nuovi utenti, un aumento del 67%, solo tra gennaio e aprile 2017 che si vanno ad aggiungere agli altri 600 milioni. Per questa piattaforma le novità vengono dal fronte advertising. Facebook sta portando il suo formato di annunci più creativo alla sua app più creativa. Più di un anno dopo dall’annuncio che avrebbe esteso il suo formato Canvas a Instagram, l’ app foto e video ha ufficialmente iniziato a testare gli annunci Canvas all’ interno dei feed Stories delle persone, come confermato anche da un portavoce di Instagram.

Gli altri classificati: social in Cina

Dominano il resto della classifica le app di Tencent, usate soprattutto in Cina. In quinta e sesta posizione si posizionano rispettivamente WeChat con 938 milioni di utenti e QQ con 861 milioni di utenti. La prima è l’applicazione di messaggistica mobile più popolare in Cina. Modellato su WhatsApp, consente di inviare testo, voce e foto, oltre ad offrire un feed di news curato. Il servizio è monetizzato tramite annunci e giochi online. WeChat e Weixin sono due versioni della stessa applicazione, anche se Weixin – che si traduce in “micro lettera” – può essere utilizzato solo dai consumatori in Cina. Questa versione censurata contiene anche l’accesso a funzionalità molto integrate e specifiche per le località non disponibili per gli utenti esterni alla Cina, come ad esempio il check-in e la consegna di cibo. La sua base di utenti è cresciuta del 23% anno su anno nel suo trimestre più recente. Il sesto, QQ di Tencent, ha debuttato nel 1999 come applicazione per messaggistica desktop e, fino a poco tempo fa era più usata di WeChat, sempre in cina. Oltre al programma di chat, QQ ha anche sviluppato altre applicazioni, quali blogging e musica online, nonché una varietà di applicazioni. Ottavo posto invece per Qzone, che vanta 632 milioni di utenti. Permette di scrivere blog, tenere un diario, inviare foto e ascoltare musica, in sostanza è “il Facebook” cinese. La piattaforma è in declino, gli utenti sono scesi del 3% secondo i dati del primo trimestre del 2017. Anche Weibo, infine, nono in classifica, è un social media cinese con 340 milioni di utenti. Significa microblogging (“weibo”) ed è l’unico a non appartenere a Tencent ma a Sina, il più grande portale di informazione cinese. Weibo, che combina le caratteristiche di Twitter e Facebook, è il 4° social più utilizzato nel Paese dopo WeChat, QQ e Taobao. Conta 340 milioni di utenti in crescita del 30% secondo i dati dell’ultimo trimestre. Crescono anche i ricavi pubblicitari: + 71% nell’ultimo anno.

 

 

 

 

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