Francesco Lattanzio | 30 ottobre 2017
TECNOLOGIA

Le storie di paura ad Halloween le racconta un bot: Shelley

Halloween è alle porte e l’atmosfera ormai è tangibile. I bar mettono fuori le zucche ritagliate, i ragazzi si attrezzano per mascherarsi alle feste, i bambini si preparano al “dolcetto o scherzetto” e nel frattempo, per non farci mancare niente, esce pure il sequel del pagliaccio IT al cinema. Gli ingredienti ci sono tutti, o forse ne manca uno: le storie di paura.

Un’usanza che forse si è persa con le nuove generazioni, forse invece si è solo evoluta. All’Mit, infatti, hanno sviluppato Shelley Ai, un’intelligenza artificiale capace di scrivere brevi storie d’orrore partecipative. Su Twitter, da qualche giorno fa fino ad Halloween, verrà pubblicato da Shelley un incipit ogni ora, a cui gli utenti possono rispondere per alimentare la stesura di una storia in una dinamica di botta e risposta con l’algoritmo.

Shelley è l’ennesimo esempio della qualità con cui gli algoritmi possano addentrarsi nel campo dello storytelling, abbracciando campi come i racconti, la poesia e anche l’advertising.

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