Francesco Lattanzio | 20 novembre 2017
MERCATO | TECNOLOGIA

The Marketing Group: ecco Truth, la prima media agency basata sulla blockchain

Tra il dire e il fare questa volta la distanza non è stata poi tanta. La blockchain non è certo una tecnologia nuovissima, ma è da poco finita sotto i riflettori grazie alla supervalutazione dei Bitcoin, agli ICO e tutto il resto, suggerendo applicazioni esterne al campo del finance. L’advertising ha subito strizzato gli occhi per scorgere nelle abbaglianti parole di molti media le vere opportunità offerte dalla tecnologia e ci ha visto la possibilità di rinnovare la trasparenza nel segmento dell’ad tech. Spegnendo così una delle principali lamentele della industry digitale.

 

Truth: La prima blockchain dedicata all’advertising

Detto fatto, dunque. The Marketing Group ha già lanciato una media agency costruita sulla tecnologia blockchain, che promette agli advertiser il 100% di trasparenza in quel pezzo di filiera definito da Marc Pritchard “nebuloso ad essere ottimisti, o alla peggio fraudolento”. La nuov media agency si chiama Truth e sarà guidata da Mary Keane-Dawson e Adam Hopkinson, che arriverà in TMG l’1 dicembre da AnyClip per ricoprire il ruolo di chief operating officer. La nuova agenzia si struttura sulla tecnologia di Ethereum e, in maniera simile a quanto avviene per i pagamenti in cryptocurrency, l’agenzia propone il vantaggio di tracciare l’acquisto media in maniera sicura e trasparente su tutta la linea (dall’advertiser all’editore) proprio come avviene negli “smart contract”. “Dà ai clienti la sicurezza che i loro dati sono protetti e i loro soldi sono spesi nella maniera in cui avrebbero dovuto esserlo”, spiega Keane-Dawson.

“Ora, una volta che metti i soldi in mano alle agenzie non sai cosa ne sarà del tuo budget. Potrebbe esserti restituito un prospetto, ma non potrai mai essere sicuro al 100% dei dati, ne potrai verificarli. Con la blockchain invece è possibile. Ogni transazione è tradotta su un registro che verifica che ogni singola transazione sia avvenuta secondo le regole impostate”, aggiunge.

Per esempio, se un advertiser implementa una regola secondo cui alla SSP viene destinato il 20% del budget ma il registro riporta che, di questa cifra, una parte è stata restituita all’agenzia, la transazione non sarà ritenuta valida. “L’operazione verrà immediatamente congelata e analizzata. Sto semplificando, ma in pratica succede così”, continua Keane-Dawson.

 

The Marketing Group non è da solo

TMG sostiene di aver messo sul mercato il primo strumento di media blockchain a livello mondiale, e il suo prodotto – Truth – è già stato lanciato a Londra, San Francisco, Singapore Auckland e Sydney. Ci sono però altre agenzie, come GroupM di WPP, che stanno iniziando i loro esperimenti con questa tecnologia, ma The Marketing Group spera di ottenere un grosso vantaggio dalla possibilità di aggirarsi, in questa fase storica, in un mercato vergine. “Truth non ha la storia delle altre holding. Credo che questo ci renda differenti. Vogliamo essere parte del gruppo che guida questo cambiamento”, dichiara Keane-Dawson.

L’offerta è parte integrante della rivoluzione, in quanto limiterà l’erosione dei budget media attraverso la supply chain, ora vicina all’80%, consegnando agli advertiser piazzamenti migliori di quelli “di scarsa qualità dovuti ai reseller” e permetterà pagamenti immediati per gli spazi a disposizione sulla piattaforma Truth.

La proposta è ancora in fase nascente, ma è il tipo di offerta che secondo TMG può attrarre quella stima persa in un anno di turbolenze come il 2017. “Tra tutti i problemi che abbiamo avuto quest’anno, ciò che non ci siamo fatti mancare sono problemi antichi legati a pratiche di media buying opache e ingannevole”, commenta il chief executive di TMG Adam Graham.

“Possiamo portare qualcosa di nuovo. Possiamo offrire un valore maggiore ai nostri clienti, ai publisher e ai consumatori disintermediando la media chain del programmatic e consegnando una trasparenza maggiore attraverso la blockchain, che dimostra a tutti dove stanno andando i soldi e traccia le metriche di cui tutti hanno bisogno. Ora non ci si può più nascondere”, conclude Graham.

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