Anna Maria Ciardullo | 26 settembre 2016
SOCIAL | TECNOLOGIA

Snapchat lancia gli Spectacles: da oggi i video si fanno con gli occhi

Che Snapchat stesse per lanciare un prodotto hardware, si vociferava già da tempo. I rumors si erano poi intensificati all’inizio del mese, quando la company aveva annunciato il suo ingresso nel SIG Bluetooth Special interest Group, (il nostro articolo qui) passaggio necessario per chiunque si occupi della produzione di hardware dotati di tecnologia wireless. E, proprio nel primo weekend d’autunno, il lancio è arrivato.

Immaginate di non dovere prendere lo smartphone nel momento in cui volete girare un video, per condividerlo subito online e di poterlo fare senza rinunciare a vivere l’azione in prima persona. Oggi si può grazie agli Spectacles i nuovi occhiali da sole dotati di connessione wireless e videocamera incorporata lanciati da “Snap Inc”.

Un nuovo nome, nuovi progetti

Proprio così, la company per l’occasione ha dato il via anche a un rebranding e, con il nuovo nome, intende riposizionarsi sul mercato non più solo come una piattaforma social ma come una vera e propria “camera company” come si legge anche sul sito ufficiale.

L’intenzione è di presentare agli investitori un’azienda matura, capace di trasformarsi nel tempo e non solo di sfruttare un successo temporaneo, per quanto in continua ascesa. Snap Inc. cerca altre strade e Spectacles sono il primo passo in avanti per consolidare il suo business video, ossia dove la pubblicità paga di più e unico terreno fertile dove competere con il rivale Facebook. L’accessorio, colorato e spiritoso proprio come lo stile della sua casa madre, sarà disponibile a breve e costerà circa 130 dollari, ma la società non intende distribuirlo subito su vasta scala. “E’ un compromesso tra un esperimento e un giocattolo”, ha spiegato il CEO 26enne Evan Spiegel a The Wall Street Journal, “ci aiuterà a capire se funziona con gli utenti e come questi reagiranno. Se gli Spectacles piaceranno, l’azienda penserà a una distribuzione ampia e su scala internazionale e probabilmente a nuovi prodotti hardware”.

Identikit degli Spectacles

Ma quindi come funzionano? La webcam incorporata, con il suo angolo a 115° consente di realizzare video ”circolari” più simili al punto di vista dell’occhio umano e visionabili a tutto schermo sia nel formato orizzontale che in quello verticale.

La telecamera si attiva tramite un bottone posto sopra alla lente sinistra: premendolo si avvia la registrazione, della durata di 10 secondi, al termine dei quali si può decidere se aggiungerne altri 10 o 20 ripremendo il tasto rispettivamente una o due volte. Le registrazioni sono poi condivise con lo smartphone tramite Wi-Fi o Bluetooth. Gli occhiali sono dotati anche di una memoria interna (non si sa ancora quanto capiente) per salvare una certa quantità di video in assenza di uno smartphone al quale inviarli.

Spiegel ha raccontato di quando ha usato per la prima volta un prototipo di Spectacles a inizio 2015: “Quando ho ripreso il filmato e l’ho guardato, ho potuto vedere i miei stessi ricordi, attraverso i miei occhi – è stato incredibile. Una cosa è vedere le immagini di una tua esperienza che hai vissuto, ma è un’altra cosa rivivere quell’esperienza”.

Gli Spectacles saranno disponibili in un’unica taglia e in tre colori – nero, corallo e foglia di the.

Perché tanta cautela

Sebbene Snapchat possa contare su oltre mezzo miliardo d’iscritti al servizio di età media compresa tra i 18 e i 24 anni (in crescita anche dal punto di vista anagrafico, visto l’aumento degli over35 registrato negli ultimi mesi) che potrebbero accogliere la new entry con enorme entusiasmo, l’insuccesso dei suoi famosi predecessori targat Big G, i Google Glass, non può essere ignorato ed è meglio procedere con i piedi di piombo. Chiunque si trovi nel campo visivo di un paio di Spectacles saprà quando stanno registrando grazie all’accensione di una spia luminosa sul fronte. Ma questa misura di prevenzione basterà a evitare l’insorgere di polemiche riguardanti il tema della privacy? Uno dei motivi per i quali Google rinunciò al lancio sul mercato dei suoi Glass sembra proprio legato alla natura invasiva della tecnologia in spazi pubblici, dove è praticamente impossibile individuarne utilizzi sospetti.

It’s all about short videos

Il servizio, che ha conquistato i giovani con la chat ”usa e getta”, punta ancora sui video suggerendo che è arrivato il momento di rendere più facile il momento della condivisione. Così, gli Spectacles si apprestano a tracciare un importante spartiacque nella storia di Snapchat, in grado di dare una forte scossa all’intero ecosistema di servizi di short video sharing. Un passo verso un futuro che sembra già scritto: più video, più pubblicità, più profitti. Spiegel ha riferito, infatti, che ogni giorno l’applicazione raggiunge il 41% degli utenti fra i 18 e i 34 anni negli Stati Uniti. Per fare un confronto, la TV arriva in media al 6%. Per il momento la strada sembra tutta in salita.

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