Anna Maria Ciardullo | 18 maggio 2017
TECNOLOGIA

SpotX stringe una partnership con Sling TV per il programmatic video adv

Gli ultimi risultati dichiarati dalle big della TV statunitensi non sembrano lasciare dubbi: il cord cutting, la fuga dagli abbonamenti dal cavo e dal satellite, sembra essere inarrestabile. Secondo i dati di MoffettNathanson, la perdita complessiva di abbonati nel primo trimestre dell’anno raggiunge le 762mila unità: un risultato record, ma in senso assolutamente negativo.

Il calo diventa ancora più indicativo, raggiungendo quasi il milione di abbonamenti, se si aggiungono i clienti che hanno scelto di non confermare la propria sottoscrizione, disdetto l’abbonamento e hanno preferito l’opzione “light” offerta dallo stesso gestore, ad esempio, la Sling TV dell’operatore satellitare Dish Network.

E proprio il servizio televisivo over-the-top Sling TV, lanciato due anni fa negli Stati Uniti e che ha già più di un milione di abbonati paganti, sta collaborando con SpotX, consentendo ai marchi di accedere all’inventario Sling TV attraverso la piattaforma di pubblicità video programmatic di SpotX e di fare offerte in tempo reale su nuovi segmenti di pubblico mirati.Questa partnership arriva circa un mese dopo l’introduzione della prima offerta di programmatic da parte di Sling TV che permette agli advertiser di accedere all’inventory live, lineare e on-demand dello streaming service tramite aste private organizzate da sell-side vendor come SpotX.

C’è molto scetticismo,intorno alla possibilità che il business TV, che non ha difficoltà a vendere spazi pubblicitari sulla programmazione live e lineare, possa mai abbracciare totalmente il programmatic. Eppure non sono poche le opportunità offerte dall’addressable advertising, che migliora il targeting televisivo. E proprio qui, i distributori di TV internet-based come Sling TV hanno un chiaro percorso da seguire. Del resto, hanno a disposizione i mezzi e la tecnologia per aumentare la portata del buying data-based e dell’automazione in TV.

La partnership con SpotX, oggi, permette a Sling TV di aggiungere al suo business programmatico anche l’addressable adv che consentirà agli advertiser di trovare nuovi utenti tra gli abbonati di Sling TV anche in specifici segmenti come “viaggiatori”, “amanti dell’automotive” e così via, non solo tra i classici cluster della tv regolare (come età e sesso) fino adesso disponibili. I segmenti saranno disponibili sulla piattaforma di SpotX.

Attualmente, per vendere addressable inventory, Sling TV sta usando le informazioni anonime fornite dai clienti paganti, raccolte per creare i vari livelli di segmentazione.

Per chi volesse una visione più ampia dello scenario in cui s’inserisce questa partnerhip ecco la nostra recente intervista a Sean Buckley, CRO di SpotX, incontrato all’ultimo Festival of media di Roma.

 

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