Anna Maria Ciardullo | 16 marzo 2017
TECNOLOGIA

Virtual make up: Sephora scommette ancora sulla realtà aumentata

Imparare a truccarsi come un makeup artist, non è mai stato così facile. Non servirà frequentare costosi corsi e neanche acquistare prodotti di cui non si conoscono le caratteristiche solo per tentare di ottenere un nuovo look. Oggi basta un’app sul cellulare. Bridget Dolan e il suo team dell’Innovation Lab di Sephora, con sede a San Francisco, volevano trasformare la loro app per la prova virtuale dei prodotti. Per sviluppare nuove idee hanno
lavorato un anno allo sviluppo di un nuovo tool di virtual reality da utilizzare nell’app mobile del noto retailer del beauty, che già si avvaleva della realtà aumentata, quando ad un tratto la tecnologia utilizzata per rafforzare l’esperienza ha subìto una svolta. “Quando si tratta di virtual e augmented reality, si può avere successo solo se l’utilizzo non risulti fine a stesso ma rappresenti una qualche utilità”, ha commentato Dolan, vp dell’Innovation Lab di Sephora. “Non volevamo qualcosa che fosse semplicemente frizzante. Ci sono molte cose come l’accuratezza tecnica e il timing che devono necessariamente coincidere e così l’anno scorso durante la ricerca ci siamo trovati ad un punto di non ritorno”. Poi uno dei provider tecnologici dell’innovation Lab, la piattaforma di augmented reality ModiFace che aveva sviluppato l’app del brand, ha spinto la tecnologia di riconoscimento facciale ad un nuovo livello di sofisticazione. Dopo mesi di sviluppo, la tecnologia basata sempre sulla realtà aumentata, ma più potente, è giunta al punto di riuscire ad applicare il makeup virtuale in un processo stratificato step by step, continuando a mantenere un’incredibile accuratezza. Con questa nuova feature, l’app di Sephora ha fatto un enorme salto di qualità traformando radicalmente la sua offerta in augmented reality . Il “Visual Artist Totorial” può essere utilizzato per realizzare un effetto smoky eye perfetto, per imparare a mettere l’eyeliner, fare il contouring ed esercitarsi in tutti quei passaggi del makeup più critici per chi non è una truccatrice professionista. Man mano che ogni step viene completato, il prodotto più indicato per il passaggio successivo e le istruzioni su come applicarlo appaiono sopra la propria immagine. Si tratta, in sostanza, di uno specchio interattivo che permette di intervenire sulla propria immagine “riflessa” esercitandosi a mettere in pratica i consigli degli esperti.

Il tool di realtà aumentata comprende migliaia di sfumature di colori e naturalmente un sacco di “expert looks” che sugeriscono makeup completi da copiare e suggeriti dai make up artist. Inoltre, attraverso l’esperienza in AR, l’opzione “aggiungi al carrello” permette di acquistare immediatamente i prodotti testati e selezionati durante la prova.

“Il nostro tempo, i nostri soldi, i nostri sforzi e la nostra energia sono tutti dedicati ad insegnare ai nostri clienti e a migliorare la loro esperienza virtuale”, continua Dolan. “Per ottenere dei nuovi look, bisogna testare nuovi prodotti che non possono essere acquistati a cuor leggero se non si conosce il loro reale effetto sulla pelle. Inoltre, se le clienti si sentono più sicure, ne guadagna anche l’engagement. È proprio come un halo effect e ha fatto aumentare moltissimo le vendite dall’app”. Le app di semplice virtual “try on” risolvono solo il problema della scelta del prodotto, i tutorial su come utilizzarlo invece aumentano di gran lunga le possibilità di vendita. La strategia mobile e digitale di Sephora, infatti, è costruita intorno all’idea che quando le persone conoscono bene come si usa un prodotto di bellezza e quali strumenti usare per applicarlo sono più motivati all’acquisto. Per questo l’app di Sephora funziona come un vero e proprio corso intensivo di make up e non si limita a mostrarne solo l’effetto sul volto come accadeva nell’app che lo stesso brand aveva lanciato qualche anno fa, antesignana dell’attuale. Sephora non è l’unico brand ad aver compreso le opportunità offerte da questa tecnologia nel mondo beauty, anche brand come like CoverGirl, Rimmel London, Shiseido e OPI si stanno convincendo che la realtà aumentata potrebbe essere la nuova chiave di volta per vendere prodotti online e hanno lanciato app che la utilizzano. “I brand del beauty si interfacciano continuamente con la sfida di creare una connessione tra i prodotti fisici e i consumatori”, ha spiegato James McCrae, head of digital strategy di Blue Fountain Media. “il mio consiglio è di continuare a investire in tecnologie intelligenti per riuscirci”.

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